Il Partito Socialista Democratico Italiano (PSDI) interviene con una nota ufficiale per blindare i propri assetti interni in Calabria e fare chiarezza sulla rappresentanza legale della sigla sul territorio. L’obiettivo della comunicazione è neutralizzare ogni ambiguità circa l’organigramma vigente, ribadendo che la guida nazionale fa capo esclusivamente a Mario Calì, in piena conformità con lo statuto e le normative di legge.
Per quanto concerne il coordinamento regionale, il partito conferma che l’unico referente ufficiale autorizzato a operare in nome e per conto del “Sole Nascente” è Gaetano Covelli.
La presa di posizione dei vertici si è resa necessaria a seguito di recenti iniziative intraprese da soggetti esterni. «Negli ultimi tempi – si legge nel comunicato nazionale – sono state diffuse dichiarazioni da parte di figure, tra cui si segnalano Paolo Preti e Luigi Cosentini, che tentano illegittimamente di accreditarsi come esponenti di una presunta fase di “ricostruzione” del partito».
Il PSDI ha precisato che ai soggetti menzionati non è stato conferito alcun incarico. Di conseguenza, ogni coordinamento o comitato territoriale attivo in Calabria che non faccia riferimento alla linea nazionale di Calì e alla reggenza di Covelli è da considerarsi irregolare e privo di legittimità politica. La nota conclude sottolineando come tali attività parallele non siano in alcun modo riconducibili alla sigla storica dei socialdemocratici.
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