Strategia “Right to Stay”: le Università calabresi protagoniste a Bruxelles

Gli atenei della regione presentano una proposta programmatica alla Commissione Europea per contrastare lo spopolamento e promuovere lo sviluppo territoriale

Il sistema accademico calabrese si pone al centro del dibattito sulle nuove politiche di coesione dell’Unione Europea. In occasione del lancio della strategia “Right to Stay” (Diritto a restare), il Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, ha rappresentato a Bruxelles l’intero coordinamento regionale degli atenei, includendo l’Università Magna Graecia di Catanzaro e l’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Un piano su misura contro l’emigrazione giovanile

La nuova iniziativa, promossa dalla Commissione Europea, mira a garantire a ogni cittadino europeo la possibilità di realizzare il proprio percorso professionale e personale nella terra d’origine. Il Vicepresidente esecutivo della Commissione, Raffaele Fitto, ha illustrato le linee guida di un programma di consultazione pubblica volto a definire piani d’azione specifici per ogni regione.

Nel quadro di questo confronto, è stata ufficializzata una visita istituzionale di Fitto presso l’Università della Calabria, prevista per il prossimo autunno. L’incontro servirà a raccogliere istanze dirette dal territorio per affinare le strategie di intervento contro il drenaggio di competenze.

Il ruolo delle Università come motori di sviluppo

Il contributo degli atenei calabresi si è concretizzato in un documento di indirizzo programmatico consegnato ai vertici europei. Il piano delinea il supporto scientifico e le azioni concrete che le università intendono intraprendere per stimolare la crescita economica regionale.

Secondo quanto evidenziato dal Rettore Greco, le università devono evolversi da centri di formazione a veri e propri volani di sviluppo sociale e produttivo. L’obiettivo è trasformare il sistema accademico in una rete diffusa di incubazione capace di attrarre investimenti privati e nuovi insediamenti industriali, superando la prassi dei finanziamenti calati dall’alto.

Il dibattito: libertà di circolazione vs libertà di restare

All’evento ha preso parte anche l’ex Presidente del Consiglio Enrico Letta, il quale ha ribadito come il Mercato Unico non possa prescindere dalla “libertà di rimanere”. Senza politiche di coesione che garantiscano servizi efficienti e occupazione di qualità, il rischio è che la mobilità europea si trasformi in una migrazione forzata, accentuando le disuguaglianze tra le diverse aree dell’Unione.

L’iniziativa ha visto inoltre il supporto dell’associazione L’Oro di Calabria, presente ai lavori per confermare l’impegno della società civile nel sostenere i progetti di innovazione promossi dagli atenei.

Redazione

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