Nuovo ospedale di Cosenza, si riaccende il dibattito: le proposte del senatore Orsomarso

Dalla spinta regionale alle critiche al sindaco Caruso, fino alla visione strategica che unisce sanità, mobilità e sviluppo territoriale

Il dossier sul nuovo ospedale di Cosenza torna al centro del dibattito istituzionale, segnando un’evoluzione nei toni del confronto. A intervenire sulla questione è il senatore Fausto Orsomarso, che ha definito l’attuale fase come una svolta positiva dopo un lungo periodo di stallo. L’esponente politico ha espresso apprezzamento per l’operato del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, riconoscendo l’impegno nel favorire il dialogo pubblico e nell’accelerare un iter rimasto bloccato per decenni, anche grazie al supporto del Governo nazionale tramite il conferimento di poteri straordinari.

Al contempo, le dichiarazioni di Orsomarso hanno sollevato critiche nei confronti dell’amministrazione comunale di Cosenza, guidata dal sindaco Franz Caruso. Il senatore ha rimarcato un’apparente discontinuità nelle posizioni del primo cittadino, ricordando come nel 2024 avesse sollecitato la realizzazione immediata dell’opera senza porre vincoli sulla localizzazione. L’invito rivolto all’amministrazione comunale è quello di superare le logiche di scontro e le mobilitazioni ritenute strumentali, per favorire una discussione pragmatica.

La prospettiva delineata da Orsomarso va oltre la localizzazione dell’opera, ponendo l’accento sull’integrazione tra il futuro ospedale Hub e la facoltà di Medicina dell’Università della Calabria. Un’intesa strategica, ritenuta fondamentale per arginare la carenza di personale medico e innalzare la qualità dell’assistenza. L’obiettivo è quello di creare una “cittadella della salute e del welfare” che concentri servizi ambulatoriali e amministrativi, con l’intento di rilanciare l’attrattività del territorio e contrastare il fenomeno dello spopolamento.

Il ragionamento si estende all’intera area urbana, evidenziando l’urgenza di superare i campanilismi a favore di una programmazione condivisa tra Cosenza, Rende, Montalto e i comuni limitrofi. In quest’ottica, il piano di sviluppo integrato abbraccia anche la mobilità, con il rilancio del progetto della metropolitana leggera. Tale infrastruttura, secondo la proposta, dovrebbe essere gestita da Ferrovie della Calabria e alimentata a idrogeno, così da ottimizzare i costi di gestione.

L’appello conclusivo è rivolto all’intera classe politica affinché si abbandonino le divisioni tattiche a favore di una visione d’insieme. Un invito alla sobrietà e al rigore istituzionale, considerati presupposti indispensabili per dotare il territorio di un sistema sanitario efficiente e rispondente alle reali esigenze della cittadinanza.

Redazione

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