Case a 1 euro: Albidona, Bisignano e Rose guidano il rilancio immobiliare nei borghi

I tre centri sono gli unici della provincia di Cosenza ad aderire al progetto nazionale per il recupero dei centri storici e il contrasto allo spopolamento

All’interno della strategia nazionale per la salvaguardia dei piccoli borghi, la provincia di Cosenza trova i suoi principali punti di riferimento nei territori di Albidona, Bisignano e Rose. I due centri sono, allo stato attuale, gli unici comuni del comprensorio bruzio ad aver aderito ufficialmente all’iniziativa “Case a 1 euro”, un modello di sviluppo urbano nato originariamente a Salemi, in Sicilia, e ora diffuso su scala nazionale.

Il ruolo di Albidona, Bisignano e Rose

L’adesione di Bisignano e Rose al progetto rappresenta una scelta amministrativa mirata a invertire il trend del degrado strutturale e dello spopolamento. Attraverso una mappa interattiva disponibile sul web, i due comuni mettono a disposizione immobili spesso fatiscenti o in disuso, permettendo al contempo ai vecchi proprietari di alienare beni che rappresentano unicamente un onere fiscale.

In Calabria, oltre ai tre centri del cosentino, sono solo altri cinque i comuni che hanno adottato tale misura (Belcastro, Cinquefrondi, Maida e Gasperina), rendendo l’impegno di Albidona, Bisignano e Rose un caso studio rilevante per l’intera provincia.

Vincoli e opportunità dell’investimento

Sebbene il prezzo di acquisto sia simbolico, l’operazione comporta obblighi precisi per i potenziali acquirenti. Il progetto non si limita alla semplice cessione, ma impone:

  • La ristrutturazione obbligatoria: Gli acquirenti devono completare i lavori entro termini prefissati.

  • Oneri accessori: Oltre al costo d’asta, gravano sull’operazione le spese notarili, eventuali sanatorie di ipoteche e i costi tecnici per il restauro.

  • Tutela storica: Trattandosi di residenze situate nei centri storici, gli interventi devono rispettare i vincoli paesaggistici e architettonici vigenti.

Una strategia contro lo spopolamento

Nonostante un’iniziale timidezza del mercato, l’interesse verso questa formula è in costante crescita. La possibilità di acquisire immobili a costi minimi in contesti di pregio paesaggistico risulta attrattiva non solo per i residenti, ma anche per investitori esteri alla ricerca di stili di vita più sostenibili.

Sebbene la vendita degli immobili a un euro non rappresenti, da sola, la soluzione definitiva alla crisi demografica delle aree interne, essa costituisce un fondamentale punto di partenza. Per comuni come Albidona, Bisignano e Rose, l’iniziativa si configura come un argine allo spopolamento e un volano per ridare decoro e vitalità a nuclei urbani dalla bellezza storica inestimabile.

Redazione

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