In una seduta di Consiglio comunale ad alta tensione emotiva e politica, il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha tracciato una linea di netta demarcazione tra l’Amministrazione e l’attuale dirigenza del Cosenza Calcio. Intervenendo a sostegno della risoluzione approvata dalla maggioranza a Palazzo dei Bruzi, il primo cittadino ha ribadito la ferma volontà di tutelare il club non come mera società commerciale, ma come «patrimonio della comunità».
L’affondo del Sindaco: «Posizione netta contro questa dirigenza»
Prendendo la parola nelle fasi conclusive del dibattito, Caruso ha respinto con vigore le accuse di inerzia, rivendicando la coerenza del suo operato: «Ho sempre espresso una posizione chiara: sono dalla parte dei tifosi e contro questa dirigenza», ha dichiarato il Sindaco, sottolineando di aver trovato una situazione gestionale già definita e di non aver mai favorito gli attuali vertici societari.
Secondo il primo cittadino, il Consiglio aveva il dovere morale di intervenire: «Sono orgoglioso che l’intera assise si sia finalmente schierata contro una gestione personalistica e familistica non accettabile. Il Cosenza Calcio appartiene a chi ne porta i colori nel cuore; quei colori rossoblù non li cancellerà mai nessuno».
Azioni legali e rigore amministrativo
La risoluzione illustrata da Caruso impegna la Giunta a un’azione immediata su più fronti:
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Riscossione coattiva: Ricognizione urgente dei canoni concessori dovuti dal 10 agosto 2023 a oggi.
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Accertamento inadempienze: Verifica di eventuali violazioni contrattuali e dei requisiti per la risoluzione della convenzione.
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Tutela del clima sociale: Qualora permanga l’attuale stato di conflitto con la piazza, l’Amministrazione valuterà di non concedere il nulla osta per l’utilizzo dello stadio nella stagione sportiva 2026-2027.
Il mancato accordo con la minoranza
Nonostante l’apertura di Caruso verso un documento unitario — dettata dalla «ampia convergenza sui contenuti» con le proposte dell’opposizione — il tentativo di sintesi è fallito durante la capigruppo. Il Sindaco ha difeso la correttezza istituzionale della maggioranza, che aveva già predisposto un documento completo: «Non ci siamo fatti trovare impreparati. Il rispetto dei tifosi e della legalità deve guidare ogni nostra azione».
Al termine della votazione, che ha visto la minoranza astenersi, il settore riservato al pubblico ha risposto con un gesto simbolico: i tifosi presenti hanno alzato le mani insieme ai consiglieri di maggioranza, accompagnando l’approvazione con cori di sostegno alla decisione dell’ente.
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