Regione Calabria, approvata la legge “Omnibus”: tornano i sottosegretari

Il Consiglio regionale dà il via libera alla riforma tra le polemiche. Scontro aperto tra maggioranza e opposizione sui costi della politica e sull'efficacia dell'azione di governo

Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato a maggioranza la proposta di legge “Omnibus” che, tra le diverse modifiche ordinamentali, introduce ufficialmente la figura di due sottosegretari a supporto della Presidenza della Giunta. Il provvedimento, firmato dai consiglieri Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) e Marco Polimeni (Forza Italia), segna un cambio di rotta rispetto alla stagione amministrativa di Peppe Scopelliti, che ne aveva sancito l’abolizione.

Il dibattito in Aula: visioni contrapposte

L’approvazione è stata preceduta da un confronto serrato. Le opposizioni hanno contestato duramente il provvedimento, definendolo un aumento ingiustificato dei costi della politica. Vincenzo Bruno (Tridico Presidente) ha sollecitato un ritiro della norma, definita “spregiudicata”, mentre Elisa Scutellà (M5S) e Elisabetta Maria Barbuto (M5S) hanno espresso forte indignazione, ponendo l’accento sulle reali priorità dei cittadini calabresi. Critiche sono giunte anche dai banchi del PD: Giuseppe Ranuccio ha evidenziato l’ambiguità delle nuove figure, seguito da Giuseppe Falcomatà, che ha ironizzato sulla moltiplicazione degli incarichi, e da Rosellina Madeo, che ha definito la scelta “anacronistica”.

Sul fronte della maggioranza, i toni sono stati di netta difesa della riforma. Marco Polimeni e Angelo Brutto (FdI) hanno respinto le accuse di populismo, ricordando come l’istituto dei sottosegretari sia già presente in altre regioni italiane, comprese quelle amministrate dal centrosinistra come la Toscana. Concetto ribadito da Orlandino Greco (Lega), mentre Giuseppe Mattiani (Lega) ha replicato alle critiche di Falcomatà richiamando le scelte gestionali effettuate in ambito metropolitano a Reggio Calabria.

Funzioni e sostenibilità economica

Secondo i proponenti e i sostenitori, tra cui Riccardo Rosa (Noi Moderati), la complessità amministrativa della Calabria richiede una struttura di governo più robusta e articolata per operare con maggiore efficacia. Di parere opposto Filomena Greco (Italia Viva), che ha lamentato una scarsa chiarezza sulle effettive deleghe e mansioni dei nuovi sottosegretari.

Prima del voto finale, che ha visto l’opposizione abbandonare l’Aula per protesta, Ernesto Alecci (PD) ha lanciato una provocazione tecnica: ha proposto di adottare il modello toscano dell’invarianza finanziaria, suggerendo di coprire i costi dei nuovi incarichi attraverso una riduzione proporzionale delle indennità di tutti i consiglieri regionali. La proposta non è stata recepita, portando alla rottura definitiva del dibattito in Aula.

Redazione

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