A pochi giorni dalla celebrazione della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, la comunità scolastica di Cosenza si ferma per un importante momento di analisi e testimonianza. Il 27 marzo, l’Aula Magna del Liceo Scientifico “G. B. Scorza” diventerà teatro di un incontro profondo tra il Presidio Libera di Cosenza “S. Cosmai” e le giovani generazioni.
L’evento, che avrà inizio alle ore 11:00, mira a trasformare il ricordo in un esercizio attivo di cittadinanza, offrendo agli studenti strumenti critici per comprendere l’impatto della criminalità organizzata sul territorio e l’importanza della scelta della legalità.
Il programma dell’incontro
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali della dirigente scolastica, Rossana Rizzo, e di Franca Ferrami, referente del Presidio Libera di Cosenza. Seguiranno gli interventi di due figure chiave nel contrasto culturale alle mafie in Calabria:
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Giuseppe Borrello, referente di Libera Calabria;
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Arcangelo Badolati, giornalista e scrittore, da anni impegnato nella narrazione delle dinamiche criminali della regione.
La forza della testimonianza
Il cuore della mattinata sarà dedicato alla memoria viva, con la partecipazione di Giuseppina Germanò. Figlia di Michele Germanò, vittima innocente della criminalità organizzata, la sua testimonianza offrirà ai ragazzi un punto di vista intimo e potente sul dolore causato dalla violenza mafiosa, sottolineando la necessità di non dimenticare chi ha pagato con la vita l’onestà e il senso del dovere.
L’incontro rappresenta una tappa fondamentale del percorso educativo promosso dal liceo cosentino, confermando come la scuola resti il primo presidio di libertà e giustizia contro ogni forma di sopraffazione.
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