Non si placa la tensione intorno alla complessa vicenda Amaco, l’azienda di trasporto pubblico locale del capoluogo bruzio. Al centro del dibattito resta la salvaguardia dei livelli occupazionali, un tema che sarà oggetto di imminenti tavoli tecnici presso la Regione Calabria.
Scadenze e organizzazione del servizio
Secondo quanto previsto dal bando, la consultazione sindacale decisiva per la riorganizzazione del lavoro e del servizio Tpl dovrà essere avviata entro il 31 marzo, rispettando il termine di 15 giorni dall’aggiudicazione della vendita. L’obiettivo è definire il nuovo assetto operativo prima delle festività pasquali, mentre i lavoratori mantengono lo stato di agitazione in attesa di garanzie concrete sul proprio futuro.
La posizione della CGIL: “Costi troppo alti per i lavoratori”
Sulla questione è intervenuto con fermezza Massimiliano Ianni, Segretario generale della Cgil di Cosenza, che ha delineato uno scenario occupazionale preoccupante. Secondo le stime del sindacato, nell’immediato si prospetta il rischio di esubero per un numero compreso tra i 10 e i 15 lavoratori, con l’incognita di ulteriori tagli nei mesi a venire.
Ianni ha rivolto un appello diretto alle istituzioni e agli attori coinvolti:
-
Regione Calabria: Richiesti atti concreti dall’assessore Gallo per la tutela dei posti di lavoro.
-
Consorzio Cometra: Sollecitato a un ruolo attivo nella risoluzione della crisi.
-
Comune di Cosenza: Invitato ad assumersi le proprie responsabilità, mediando con la Regione per l’apertura di un tavolo di confronto permanente.
I dubbi sulla vendita
Un altro punto sollevato dalla sigla sindacale riguarda le cifre dell’operazione di cessione. Ianni ha espresso forti perplessità sulla svalutazione dell’asset aziendale:
«È necessaria massima chiarezza su tutta l’operazione: parliamo di un’azienda valutata circa 4,5 milioni di euro e ceduta a soli 2,1 milioni. Non si può restare in silenzio di fronte a una vicenda che mette in discussione il futuro di decine di famiglie e la tenuta stessa del trasporto pubblico locale».
La richiesta dei sindacati è univoca: un cambio di passo immediato per evitare che il risanamento finanziario gravi esclusivamente sulle spalle dei dipendenti e sulla qualità del servizio offerto alla cittadinanza.
Seguici su
Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.