Cosenza, scuole chiuse per la Fiera di San Giuseppe 2026: l’ordinanza del Sindaco

Stop alle lezioni dal 16 al 19 marzo per agevolare mobilità e sicurezza. Esclusi nidi e scuole dell'infanzia

In vista della storica Fiera di San Giuseppe 2026, il Comune di Cosenza ha ufficializzato la sospensione delle attività didattiche per i giorni centrali della manifestazione. Il provvedimento, firmato dal Sindaco, mira a decongestionare il traffico cittadino e garantire il corretto allestimento delle aree espositive in un periodo di massima affluenza.

Il calendario delle chiusure

L’ordinanza stabilisce l’interruzione delle lezioni per tutte le scuole primarie e secondarie (di primo e secondo grado), sia pubbliche che paritarie, oltre al Convitto Nazionale, nel periodo compreso tra il 16 e il 19 marzo.

Disposizioni specifiche riguardano l’I.I.S. Da Vinci-Nitti, la cui chiusura scatterà anticipatamente il 14 marzo per permettere l’organizzazione logistica degli spazi fieristici adiacenti. Restano invece regolarmente operativi i nidi e le scuole dell’infanzia, esclusi dal provvedimento.

Le motivazioni: traffico e sicurezza

La scelta dell’amministrazione è dettata dalla necessità di gestire l’impatto di un evento che richiama migliaia di visitatori da tutta la provincia. A rendere critica la mobilità urbana concorrono diversi fattori:

  • La chiusura di arterie fondamentali, tra cui Viale Mancini.

  • La presenza di cantieri stradali attivi in diverse zone della città.

  • L’installazione di barriere di protezione (New Jersey) previste dai protocolli di safety e security.

L’obiettivo dell’ordinanza è dunque duplice: ridurre il carico di veicoli durante le ore di punta scolastiche e favorire l’indotto economico e sociale della fiera, garantendo una fruizione più fluida dell’area urbana.

Deroghe e operatività

Nonostante la sospensione generale della didattica, l’ordinanza prevede un margine di flessibilità: i dirigenti scolastici avranno infatti la facoltà di confermare l’apertura dei singoli istituti per attività già calendarizzate, come concorsi, progetti speciali o programmi extracurricolari non differibili.

Il documento, già trasmesso alla Prefettura e all’Ufficio Scolastico Regionale, è da considerarsi immediatamente esecutivo.

Redazione

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