Un pesante atto vandalico e predatorio ha colpito nelle ultime ore l’Autostrada del Mediterraneo (A2), in provincia di Cosenza. Una serie di furti mirati di cavi elettrici e apparecchiature tecnologiche ha messo fuori uso i sistemi di sicurezza di diversi tratti critici, creando disagi alla circolazione e danni ingenti alle infrastrutture gestite da Anas.
I malviventi hanno agito su più fronti, prendendo di mira specifici punti nevralgici dell’arteria autostradale. Nel dettaglio, i furti hanno interessato:
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Gallerie Parduna, Mancarelli e Tribito: dove è stata sottratta componentistica elettrica fondamentale per l’illuminazione e la sicurezza interna.
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Km 263: un punto particolarmente sensibile dove è stata scassinata la cabina di comando del sistema Smart Road.
Il danneggiamento della cabina Smart Road rappresenta un danno tecnologico di rilievo, poiché compromette l’innovativo sistema di monitoraggio e comunicazione intelligente dell’infrastruttura, fiore all’occhiello della digitalizzazione della rete stradale italiana.
A causa dei danni subiti, gli impianti tecnologici risultano attualmente non operativi. Anas ha confermato che la situazione è monitorata con la massima attenzione: “Sono in corso i sopralluoghi tecnici necessari alla quantificazione dei danni e alla programmazione degli interventi di ripristino, che saranno avviati nel più breve tempo possibile.”