Nuove tensioni sul fronte della comunicazione istituzionale in Calabria. Al centro della controversia l’ultima manifestazione d’interesse pubblicata dal Comune di Cosenza per il reclutamento di un “Istruttore Amministrativo con funzione di rapporti con i media”. La figura, destinata all’Ufficio di Supporto agli organi politici (Staff del Sindaco Franz Caruso), prevede un contratto a tempo pieno e determinato fino alla scadenza del mandato elettivo.
I requisiti della discordia
A sollevare forti perplessità è la clausola relativa ai titoli di accesso. Il bando richiede il possesso del diploma di scuola secondaria e l’iscrizione all’elenco dei giornalisti pubblicisti. Tale formulazione esclude di fatto i giornalisti professionisti, ovvero coloro che hanno conseguito l’idoneità attraverso l’esame di Stato, sollevando dubbi sulla coerenza dei criteri di selezione rispetto alle gerarchie professionali previste dall’Ordinamento.
Inoltre, viene evidenziata un’imprecisione terminologica nel testo del bando, che fa riferimento a un generico “albo dei pubblicisti”, ignorando la struttura dell’Albo Unico che si articola in elenchi distinti (Professionisti, Pubblicisti, Elenco speciale) e un registro (Praticanti).
Mansioni e trattamento economico
Il profilo ricercato dovrà gestire le relazioni strategiche con i media, redigere comunicati stampa, curare i canali social e il sito web istituzionale, oltre a supportare l’agenda eventi. Sotto il profilo economico, oltre al CCNL del comparto Funzioni Locali, è prevista un’indennità onnicomprensiva ad personam di 3.000 euro lordi annui, che assorbirà straordinari e altre voci accessorie. La selezione finale sarà basata sulla valutazione dei curricula e su un eventuale colloquio motivazionale condotto direttamente dal primo cittadino.
La posizione del sindacato
Critico l’intervento di Francesco Cangemi, consigliere nazionale e fiduciario del sindacato Figec (Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione) di Cosenza. Secondo l’esponente sindacale, la procedura presenta anomalie sia di merito che di metodo:
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Discriminazione: L’esclusione immotivata dei professionisti svilisce la categoria e le competenze certificate.
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Natura dell’incarico: Trattandosi di un ruolo fiduciario di portavoce, la scelta poteva avvenire per chiamata diretta senza ricorrere a bandi che presentano criteri selettivi discutibili.
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Carenze strutturali: Il sindacato sottolinea come l’Ente avrebbe dovuto dare priorità al potenziamento dell’ufficio stampa mediante concorso pubblico, nel rispetto della Legge 150/2000, anziché frammentare le funzioni di informazione e comunicazione in uffici di staff.
Le candidature dovranno pervenire esclusivamente tramite il portale inPA entro le ore 15:27 del 30 gennaio 2026.
