La politica calabrese piange la scomparsa di Antonio Rugiero, figura di primo piano del Partito socialista italiano (Psi) e già sindaco di Cosenza. Protagonista di una stagione politica significativa per il capoluogo bruzio, Rugiero ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per il socialismo riformista regionale.
Il percorso politico e istituzionale
Legato storicamente alla corrente che faceva capo a Gaetano Mancini, Antonio Rugiero ha ricoperto la carica di consigliere comunale ininterrottamente fino al 1990. Il culmine della sua carriera amministrativa avvenne tra il 1980 e il 1982, anni in cui ricoprì il ruolo di Sindaco di Cosenza, gestendo una fase di transizione complessa per gli equilibri cittadini.
Oltre all’impegno istituzionale, Rugiero ebbe un ruolo di primo piano nella gestione del partito: il 15 febbraio 1987, durante il 18° congresso del PSI cosentino, fu eletto segretario provinciale, consolidando il suo ruolo di dirigente di spicco sul territorio.
Il cordoglio del sindaco di Rende
Tra le prime testimonianze di vicinanza alla famiglia è giunta quella di Sandro Principe, sindaco di Rende, che ha voluto ricordare Rugiero come un “protagonista autentico della storia politica calabrese”.
In una nota ufficiale, il primo cittadino rendese ha sottolineato il rigore e il senso delle istituzioni che hanno contraddistinto l’operato dell’ex sindaco di Cosenza, definendolo un uomo capace di affrontare stagioni politiche difficili con passione e visione. Principe ha inoltre rimarcato il legame umano e la lealtà che caratterizzavano il rapporto con il dirigente socialista, esprimendo il cordoglio a nome dell’intera comunità di Rende.