Cosenza ha vissuto una notte che resterà a lungo nella memoria collettiva. Il ritorno di Dario Brunori nella sua terra è stato un successo travolgente, ma a rendere la serata davvero speciale è stata la lunga maratona musicale che ha preceduto l’ingresso del cantautore. Prima che le luci si concentrassero sul protagonista principale, la scena è stata tutta per una nutrita schiera di artisti locali, che hanno saputo scaldare il pubblico.
Ad aprire le danze è stato Speedy (al secolo Francesco Servidio), seguito dall’esplosione di simpatia e ritmo dei Chinghios. I ragazzi cosentini. Spazio anche alle voci femminili di Paola Pizzino e Federica Greco, e poi di Giovanni Segreti Bruno e Garenna accompagno da Dj Kerò
Solo dopo questo ricco prologo, è arrivato il momento di Dario Brunori. L’ordine d’entrata, studiato per far crescere il pathos, ha funzionato alla perfezione: gli opening act non sono stati semplici “antipasti”, ma i protagonisti di un vero e proprio festival che ha celebrato la musica cosentina prima di lasciare spazio al gran finale d’autore che ha omaggiato il compianto Mario Gualtieri.
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