Nuovo ospedale: via libera da Rende al progetto del Policlinico

Il Consiglio comunale approva all’unanimità lo schema di accordo: previsto un hub sanitario e infrastrutture strategiche nell'area dell'Univesrità della Calabria ad Arcavacata

Con voto unanime, il Consiglio comunale di Rende ha approvato lo schema di accordo per la realizzazione del nuovo ospedale di Cosenza, che sorgerà in sinergia tra Regione Calabria, Università della Calabria e Comune di Rende. Il documento, base per il futuro Policlinico universitario, sarà firmato a breve a Catanzaro dal commissario regionale per l’edilizia sanitaria, Claudio Moroni, e dalle parti coinvolte.

L’intesa prevede la nascita di un’azienda ospedaliera universitaria, destinata a diventare un hub sanitario regionale, connesso alla nascente Facoltà di Medicina dell’Unical. Il sindaco Sandro Principe, relatore del punto all’ordine del giorno, ha sottolineato il valore storico del progetto: «Un risultato che giunge a compimento dopo decenni di lotte e riforme, una piccola utopia che si realizza».

Durante la seduta straordinaria, il primo cittadino ha ribadito la necessità di potenziare anche l’attuale ospedale Annunziata di Cosenza, in attesa dell’entrata in funzione del nuovo complesso sanitario. «La Regione – ha spiegato Principe – dovrebbe garantire piena operatività all’Annunziata, soprattutto sul fronte della medicina d’urgenza e territoriale, duramente colpita dai tagli degli anni passati».

Lo schema approvato include impegni precisi: il Comune curerà l’inserimento urbanistico e il collegamento viario della nuova struttura, in particolare con lo svincolo dell’A2 a Settimo di Montalto. Una prima fase progettuale è già in corso, mentre per la parte mancante è previsto un finanziamento diretto della Regione Calabria.

Il sindaco ha annunciato anche un piano di collegamento ferroviario, grazie a un’intesa con il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini. In particolare, è stato previsto un investimento di 42 milioni di euro per la realizzazione di un ponte sul fiume Settimo e per collegare il Policlinico alla stazione ferroviaria di Santa Maria di Settimo. «Metteremo a disposizione del nuovo nosocomio collegamenti autostradali e ferroviari tra i più moderni d’Italia», ha affermato Principe.

Rende si prepara dunque a diventare il fulcro della nuova sanità calabrese, in un progetto che unisce sviluppo urbanistico, formazione universitaria e servizi ospedalieri avanzati. Il sindaco ha infine riconosciuto il contributo decisivo del presidente della Regione Roberto Occhiuto e del rettore uscente dell’Unical, Nicola Leone, definendo la nascita del Policlinico come la naturale evoluzione dell’ateneo cosentino con l’avvio della facoltà medica.

Redazione

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