Crollo a Vaglio Lise, la stazione di Cosenza simbolo del degrado urbano

Dopo il cedimento strutturale, pioggia di critiche da forze politiche e sindacati: si chiede un piano urgente di riqualificazione

Il crollo di un solaio nella stazione ferroviaria di Vaglio Lise ha acceso un ampio fronte di critiche e preoccupazioni, trasformando l’episodio in emblema del degrado infrastrutturale e dell’abbandono istituzionale che, secondo diversi esponenti politici e sindacali, affligge da tempo il capoluogo bruzio.

Giacomo Mancini, dirigente del Partito Democratico calabrese, non usa mezzi termini: «la stazione, che dovrebbe rappresentare la porta d’ingresso della città, è ormai una terra di nessuno», afferma, sottolineando come questo episodio sia una «metafora del declino» che avrebbe colpito l’intera città. Mancini denuncia la perdita progressiva di ruolo e centralità di Cosenza, richiamando l’attenzione sulla fuga di cittadini e imprese, sulla crescente marginalizzazione e sull’assenza di visione strategica. Il rischio, secondo lui, è che si arrivi a mettere in discussione il ruolo stesso di città capoluogo.

Allarme condiviso anche dalla Fit Cisl Calabria, supportata dal segretario della Ust Cisl di Cosenza, Michele Sapia, che segnala gravi carenze di manutenzione e sicurezza nell’intera area esterna dello scalo ferroviario. La sigla sindacale chiede con urgenza un piano straordinario di riqualificazione, ritenuto necessario per restituire dignità, funzionalità e decoro a una stazione che versa in condizioni inaccettabili.

Dello stesso avviso anche la Confail Faisa regionale, che ha chiesto l’intervento diretto del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affinché vengano messe a disposizione le risorse economiche indispensabili per la messa in sicurezza e il rinnovamento della struttura. Il recente crollo – si legge in una nota – «avrebbe potuto causare conseguenze molto più gravi», segnalando la necessità improrogabile di interventi strutturali.

Non si è fatta attendere nemmeno la presa di posizione della destra, con Bruno Converso, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, che punta il dito contro l’immobilismo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso. Converso definisce la stazione di Vaglio Lise «un luogo dimenticato dalle istituzioni», in cui manca qualsiasi proposta o progettualità, nonostante il potenziale strategico dell’area per la mobilità e il rilancio commerciale della città. La sua accusa è diretta: «la giunta non è stata in grado di garantire nemmeno le condizioni minime di vivibilità», afferma.

Il crollo, quindi, non è solo un fatto isolato, ma si è trasformato in un caso politico che riapre il dibattito sulla necessità di investimenti infrastrutturali, sicurezza urbana e pianificazione strategica per Cosenza. Tutte le parti coinvolte, pur da prospettive diverse, concordano sull’urgenza di interventi concreti e immediati.

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