Alla vigilia delle elezioni regionali in Calabria, previste per il 5 e 6 ottobre, la Commissione parlamentare Antimafia ha diffuso un nuovo elenco di candidati con “criticità” etiche, riaprendo il dibattito sulla trasparenza nelle candidature e sulle implicazioni della lista degli “impresentabili”.
Tre i nomi segnalati nel documento presentato dalla presidente Chiara Colosimo durante la seduta di apertura: Orlando Fazzolari (Noi Moderati, circoscrizione Sud), Orlandino Greco (Lega per Salvini Calabria) e Filomena Greco (Italia Viva, lista “Casa riformista per la Calabria”), entrambi candidati nella circoscrizione Nord.
Non si tratta di provvedimenti giuridici o cause di esclusione, ma di una segnalazione a carattere etico, riferita al mancato rispetto del codice di autoregolamentazione delle candidature. Il documento, da sempre oggetto di controversie politiche e mediatiche, mira a garantire un controllo preventivo sull’idoneità morale dei candidati.
Filomena Greco ha reagito duramente alla sua inclusione nell’elenco, parlando in una nota ufficiale di un sistema che «si ripete ad ogni tornata elettorale» e che, a suo dire, ha assunto i tratti di una «gogna mediatica sistematica». La candidata ha voluto rimarcare il proprio impegno nella lotta alla criminalità e alla corruzione, affermando di aver rinunciato alla prescrizione nel procedimento a suo carico, che però non ha ancora avuto esito giudiziario. «Nel frattempo – ha dichiarato – arriva puntuale la condanna mediatica».
Greco ha anche ricordato che la Corte di Cassazione ha riclassificato il presunto reato, inizialmente ipotizzato come corruzione, in abuso d’ufficio, sottolineando come ciò renda ancora più grave, a suo avviso, l’esposizione pubblica in assenza di condanna. «Una distorsione che umilia chi ha sempre difeso la legalità», ha aggiunto, lamentando il rischio di uno strumento politico per influenzare il voto.
Anche Orlando Fazzolari ha manifestato perplessità e rammarico per la propria inclusione, evidenziando che già il 19 settembre il pubblico ministero ha richiesto il non luogo a procedere per il suo coinvolgimento nell’indagine “Cara Accoglienza”. Fazzolari ha definito la diffusione dell’elenco come una mossa intempestiva e poco aggiornata: «Un fatto che avrebbe richiesto maggiore prudenza da parte di chi ha responsabilità istituzionali».
Rivolgendosi direttamente all’elettorato, il candidato ha dichiarato di confidare nel «giudizio maturo e consapevole dei cittadini, che sapranno riconoscere la strumentalità di certe uscite», ribadendo la sua coerenza e l’impegno politico dimostrato nel tempo.
La pubblicazione della lista Antimafia, pur non avendo effetti immediati sull’ammissibilità delle candidature, continua a sollevare interrogativi sul delicato equilibrio tra diritto alla difesa, garanzie costituzionali e trasparenza pubblica. L’uso mediatico di segnalazioni preventive, in assenza di sentenze definitive, resta un nodo controverso, soprattutto in contesti elettorali sensibili come quello calabrese.
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