Padre Fedele pronto a tornare a celebrare messa in pubblico

Il vescovo di Cosenza, Giovanni Checchinato, annuncia in esclusiva al giornalista Andrea Gualtieri di Repubblica il permesso di celebrare pubblicamente, dopo anni di lotta

Padre Fedele Bisceglia, il frate noto per il suo coinvolgimento con gli ultrà del Cosenza, potrebbe presto tornare a celebrare messa in pubblico, a 87 anni e dopo un lungo periodo di sofferenze fisiche e spirituali. Il vescovo di Cosenza, Giovanni Checchinato, ha infatti dichiarato in esclusiva al collega Andrea Gualtieri di Repubblica che, non appena il frate avrà le forze necessarie, avrà il suo permesso per riprendere la celebrazione pubblica dei sacramenti. Un annuncio che segna la fine di un lungo e travagliato percorso.

Un lungo cammino segnato dalla sofferenza e dalla denuncia

La vita di padre Fedele è stata segnata da vicende dolorose, tra cui un’accusa di violenza sessuale da parte di una suora, che lo ha portato a un processo da cui è stato assolto. Nonostante l’assoluzione, il frate ha dovuto rinunciare al suo abito da cappuccino, a causa del suo rifiuto di accettare il trasferimento imposto dai suoi superiori dopo la denuncia. Un altro colpo per padre Fedele è stata la perdita del controllo dell’Oasi Francescana, un progetto che aveva dedicato anima e corpo, dove i tifosi del Cosenza si univano per servire i pasti ai bisognosi.

Tuttavia, padre Fedele non si è mai arreso. Ha continuato a lottare, sia sul piano legale che spirituale, gridando davanti alle telecamere che la sua innocenza sarebbe stata riconosciuta da Dio. Non solo: ha fondato un nuovo centro di accoglienza, battezzato “il paradiso dei poveri”, e ha ripreso i suoi viaggi in Africa per distribuire gli aiuti che raccoglieva durante le sue collette. In tutto questo, non ha mai abbandonato il suo ruolo di guida spirituale per la comunità dei tifosi rossoblù, ai quali ha sempre predicato un tifo sano e privo di violenza.

Il sogno di tornare a celebrare messa in pubblico

Da anni, padre Fedele sogna di tornare alla piena pratica del suo sacerdozio, un desiderio che non è mai stato realizzato a causa di un incastro burocratico. Dopo l’abbandono dell’ordine dei cappuccini, infatti, non è stato mai incardinato in una diocesi, il che gli ha impedito di celebrare messa in pubblico. Un altro elemento doloroso nella sua vita, considerando che nel 1989 aveva guidato la preghiera dei funerali di Denis Bergamini, sostenendo che la morte del calciatore non fosse un suicidio, ma un omicidio.

Anche se il processo legale si è concluso positivamente per padre Fedele ormai da dieci anni, la sua condizione ecclesiastica non si è risolta. La questione ha attirato l’attenzione di tutta la comunità cosentina, che ha lanciato petizioni, raccolte di firme e appelli per vedere padre Fedele nuovamente in funzione. Negli ultimi giorni, con l’aggravarsi delle sue condizioni di salute, è stato avviato un nuovo tentativo di risolvere la questione, con il vescovo Checchinato che ha annunciato di essere in contatto con i frati cappuccini e pronto a risolvere la vicenda.

Un nuovo capitolo della vita di padre Fedele

Il vescovo Checchinato ha confermato che, qualora padre Fedele superi il momento difficile che sta vivendo, gli sarà consentito di celebrare messa in pubblico. La decisione è vista come una risoluzione per un caso che ha diviso la comunità ecclesiastica e suscitato molte discussioni. Il vescovo, dopo aver pregato con il frate in ospedale, ha espresso la sua speranza di poter celebrare una messa insieme a lui. Se ciò accadrà, sarà il segno di un ritorno alla normalità per padre Fedele, un atto di riscatto e di riconciliazione spirituale.

Redazione

Seguici su

Aggiungi cosenzatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La professoressa ordinaria, già direttrice del DIMEG, guiderà l’AIRO nel quadriennio 2028–2031. Giovani, rapporto con...
marco-duca-e-francesco-ricca
Il riconoscimento "Best Doctoral Consortium Contribution Award" è stato assegnato durante il convegno LPNMR 2026...
L’affiatato team dell’Università della Calabria precedentemente era stato impegnato in Croazia nella Formula Student Alpe...

Altre notizie

Altre notizie