L’istituzione della nuova Azienda ospedaliero-universitaria (Aou) di Cosenza continua a rivelarsi un nodo caldo per il centrodestra calabrese, con le dimissioni improvvise del governatore Roberto Occhiuto che potrebbero compromettere definitivamente l’avanzamento del progetto. La giornata di ieri, caratterizzata da un ennesimo colpo di scena a Palazzo Campanella, ha visto il centrodestra diviso su come procedere con la proposta di legge, con la commissione Bilancio che, per la mancanza di numero legale, ha rinviato la discussione prevista, mettendo in difficoltà la maggioranza.
Il clima di incertezza era già palpabile dopo che, il 5 agosto, la convocazione di una seduta del Consiglio regionale era stata decisa per discutere venti punti, tra cui il numero 13, relativo proprio all’Aou di Cosenza. Un progetto che, pur essendo supportato dalla maggioranza di centrodestra, trova resistenze anche all’interno della stessa coalizione. Alcuni membri del centrodestra, infatti, erano incerti sul percorso da seguire, ma si pensava che la proposta potesse comunque essere approvata grazie anche ai voti di un centrosinistra non del tutto compatto.
Tuttavia, il rinvio della seduta della commissione Bilancio ha cambiato rapidamente gli equilibri. Le assenze pesanti di Giuseppe Graziano e Francesco De Nisi, entrambi esponenti di Azione, hanno impedito il raggiungimento del numero legale per la votazione, bloccando ulteriormente l’iter del provvedimento. In questo scenario, la figura del presidente della commissione, Antonio Montuoro, è stata particolarmente scrutinata, ma ha preferito non esporsi riguardo alle mosse future. Lo stesso presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha deciso di prendersi un’ulteriore pausa di riflessione, aumentando l’incertezza intorno alla data del 5 agosto per la discussione in Consiglio.
La crisi si complica ulteriormente con l’annuncio delle dimissioni di Occhiuto, che pur non essendo direttamente legate alla vicenda dell’Aou, inevitabilmente influenzeranno l’iter della proposta di legge. La decisione del governatore di abbandonare la carica potrebbe rallentare o addirittura far saltare definitivamente la tabella di marcia prevista per l’approvazione della legge, con un conseguente rinvio della discussione al Consiglio.
Nel frattempo, si susseguono anche gli sviluppi sul piano politico regionale, con Forza Italia che, attraverso gli Stati Generali del Sud a Reggio Calabria, cerca di recuperare una posizione di guida. Il vicepremier Antonio Tajani potrebbe essere chiamato a dare il proprio contributo sul futuro delle politiche sanitarie e infrastrutturali in Calabria, in una situazione dove le divisioni interne tra i partiti della maggioranza sono sempre più evidenti.
L’Aou di Cosenza, che dovrebbe rappresentare un punto di riferimento per il futuro dell’ospedale universitario e della Facoltà di Medicina all’Unical, ha già visto l’approvazione della proposta di legge in commissione il 1° luglio, ma l’incertezza politica rischia di bloccare un progetto fondamentale per il territorio. Il disegno di legge, depositato il 19 giugno, è stato subito assegnato alla commissione sanità per l’esame, ma ora il suo cammino sembra tutt’altro che scontato.