La presidente dell’associazione “Donne e diritti”, Stefania Fratto, è stata vittima di una serie di intimidazioni e minacce negli ultimi mesi, azioni che sembrano mirare a fermare il suo impegno sociale e le sue battaglie in favore delle fasce più deboli della società. Dopo una serie di attacchi, che includono telefonate anonime minacciose e atti di vandalismo contro la sua proprietà, la Fratto ha deciso di denunciare gli episodi ai Carabinieri, ribadendo la sua determinazione a non arretrare.
Il primo episodio risale a giugno, quando qualcuno ha svitato i bulloni di due pneumatici della sua auto, costringendola a fermarsi. Due settimane fa, invece, un altro atto intimidatorio è stato compiuto su tutte e quattro le ruote della sua macchina, con i bulloni allentati. Questi gesti, combinati con altre telefonate minacciose nei confronti della sua famiglia, come quella che ha intimato: “di’ a tua madre di farsi da parte”, hanno fatto crescere preoccupazione intorno alla sua sicurezza. Tuttavia, nonostante l’intensificarsi delle minacce, la presidente di “Donne e diritti” ha deciso di non cedere alla paura e di proseguire nella sua lotta.
Stefania Fratto, da decenni attiva nella difesa della sanità pubblica e dei diritti dei più vulnerabili, ha sempre posto la sua voce al servizio di chi non ha possibilità di farsi sentire. La sua attività la ha portata a entrare in contatto con istituzioni locali e nazionali, come il Ministero della Salute, dove è stata ricevuta dall’ex ministro Roberto Speranza. Secondo alcune indiscrezioni, Fratto potrebbe anche essere orientata a candidarsi come sindaco nelle prossime elezioni amministrative, mettendo ulteriormente in evidenza il suo impegno per la comunità.
In risposta alle minacce, le persone più vicine a Stefania Fratto hanno espresso solidarietà e indignazione. Con una nota ufficiale, hanno condannato gli attacchi e sottolineato come questi episodi siano un chiaro tentativo intimidatorio criminale, mirato a creare un clima di paura e tensione intorno alla presidente e alla sua famiglia. Tuttavia, hanno anche ribadito che non si fermeranno, forti della determinazione della loro leader.