Durante la conferenza stampa di ieri al Comune di Cosenza, l’amministrazione ha trattato un tema molto caldo in questi giorni: le nuove tariffe per l’occupazione del suolo pubblico. I rincari, infatti, hanno suscitato forte indignazione tra gli esercenti, soprattutto quelli che gestiscono bar e ristoranti. Secondo quanto emerso, tenere un tavolino con ombrellone all’aperto potrebbe costare ora il triplo rispetto a prima.
I commercianti protestano contro gli aumenti
I gestori di attività commerciali hanno fatto sentire la loro voce, incontrando ripetutamente gli amministratori del Comune, incluso il sindaco. Durante l’incontro di ieri, quest’ultimo ha voluto spiegare in conferenza stampa che l’aumento delle tariffe è stato una necessità per adeguarsi alle normative nazionali. Nonostante questo, il sindaco Mario Caruso ha rassicurato i presenti, sottolineando che l’amministrazione ha cercato di venire incontro alle esigenze dei commercianti. La città è stata suddivisa in quattro zone, con tariffe differenziate in base alla posizione dell’attività. Inoltre, è stata prevista la possibilità di pagare in più rate, per venire incontro alle difficoltà economiche degli esercenti.
Un sistema differenziato per le diverse aree della città
Un elemento importante riguarda la differenza nelle tariffe applicate a chi gestisce attività nel centro rispetto a chi si trova nelle aree periferiche. Le nuove tariffe, quindi, varieranno a seconda della zona in cui si trova il locale. Questo è stato chiarito anche dall’assessore alle Attività Economiche, Massimiliano Battaglia, che nei giorni scorsi ha esortato i titolari di esercizi pubblici a regolarizzare la propria posizione, rinnovando le autorizzazioni per l’occupazione del suolo pubblico non ancora rinnovate per gli anni 2024-25.
Le rassicurazioni non placano i timori
Nonostante le rassicurazioni del sindaco e dell’assessore, i dubbi tra i commercianti non sono stati del tutto superati. La consigliera Bianca Rende ha infatti sollevato nuove preoccupazioni. Durante l’ultima seduta del Consiglio, è stata approvata all’unanimità una mozione per modificare il regolamento sul canone patrimoniale di concessione e occupazione del suolo pubblico. La mozione mirava a raccogliere le difficoltà espresse da molti esercenti e proponeva diverse soluzioni per ridurre l’impatto economico sui commercianti. Tuttavia, Rende ha espresso perplessità rispetto alle dichiarazioni dell’assessore, che ha invitato gli esercenti al pagamento dei canoni arretrati senza dare risposte concrete sulle modifiche richieste dalla mozione.
Le proposte in sospeso
Le preoccupazioni degli esercenti rimangono alte, e molti si aspettano che l’amministrazione consideri con maggiore attenzione le proposte avanzate, per cercare di bilanciare le esigenze fiscali con la sostenibilità per le attività locali.