Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e capogruppo in Consiglio, Davide Tavernise, ha risposto duramente alle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Giovanni Calabrese, che aveva accusato i rappresentanti del M5S di “procurato allarme” riguardo gli incendi che stanno devastando la Calabria. Tavernise ha difeso la posizione del Movimento, sottolineando che i dati ufficiali confermano l’emergenza in corso e denunciando il tentativo di Calabrese di negare l’evidenza.
“La Calabria sta bruciando”
Tavernise ha affermato che l’emergenza incendi non è una “invenzione grillina” come sostenuto dall’assessore, ma una realtà documentata dai numeri ufficiali dei Vigili del Fuoco e dalle immagini dei roghi che coinvolgono diverse aree della regione, tra cui la Sila, la Sibaritide, la Locride, il Vibonese e l’Alto Tirreno cosentino. Secondo il capogruppo del M5S, è inaccettabile che chi ricopre ruoli istituzionali come Calabrese neghi una situazione che appare evidente a tutti.
I dati ufficiali non lasciano dubbi
Tavernise ha messo in evidenza un dato incontestabile: un aumento del 67% degli interventi dei Vigili del Fuoco rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un dato che, a suo avviso, dimostra chiaramente l’urgente necessità di affrontare la situazione, tanto da spingere le autorità a chiedere rinforzi da altre regioni come Lazio e Toscana. L’accusa all’assessore Calabrese riguarda proprio il tentativo di minimizzare l’emergenza, definendo “allarmistiche” le preoccupazioni sollevate dal Movimento 5 Stelle.
La repressione assente e l’impunità dei piromani
Una delle criticità evidenziate da Tavernise riguarda la mancanza di controlli e la scarsa repressione dei reati legati agli incendi. Fino ad oggi, infatti, non è stato arrestato nessun piromane. Un dato che per il capogruppo M5S è estremamente preoccupante, poiché alimenta il senso di impunità e favorisce la ripetizione degli incendi.
Il fallimento dei droni e della trasparenza istituzionale
Un altro tema affrontato da Tavernise è quello dei droni per la sorveglianza del territorio. Sebbene siano stati annunciati 25 droni, il Movimento 5 Stelle lamenta una mancanza di trasparenza riguardo alla loro effettiva utilità. “Dove sono stati utilizzati? Quali incendi sono stati prevenuti o fermati grazie al loro impiego?”, ha chiesto Tavernise, sottolineando che non ci sono risposte concrete da parte delle istituzioni, mentre i soccorritori locali lavorano in condizioni difficili e con risorse limitate.
La responsabilità istituzionale negata
Infine, Tavernise ha criticato l’approccio di Calabrese, definendolo come un esempio di mancanza di rispetto istituzionale. Ha ricordato come, durante l’emergenza incendi dell’anno precedente, fu proprio il presidente Occhiuto a fare dichiarazioni infamanti su un bambino di dieci anni accusato ingiustamente di essere responsabile di un incendio. Questo episodio, secondo Tavernise, rappresenta un chiaro esempio di come le istituzioni dovrebbero essere più attente nel trattare i cittadini e meno concentrate sullo scontro politico.
La necessità di azioni concrete
Secondo il capogruppo del M5S, la Calabria ha bisogno di risposte vere, non di slogan e propaganda. Le parole non sono sufficienti: occorrono azioni concrete, trasparenza e un impegno serio per garantire la sicurezza dei calabresi e affrontare l’emergenza incendi in modo efficace.