Roberto Occhiuto, governatore della Calabria, ha affrontato un lungo interrogatorio presso la Procura di Catanzaro nella giornata di mercoledì 23 luglio. Il presidente regionale, indagato per corruzione, ha dichiarato di sentirsi «soddisfatto e sollevato» al termine dell’audizione, ribadendo la convinzione di aver fornito risposte esaustive su ogni punto dell’inchiesta. L’indagine ruota attorno a rapporti economici e incarichi pubblici legati ad alcune figure a lui vicine, tra cui l’ex socio Paolo Posteraro.
Occhiuto ha chiesto personalmente di essere ascoltato dai magistrati, un’iniziativa che – ha sottolineato – non rientrava tra gli obblighi della Procura, ma che è stata comunque accolta. «Sono felice di essere stato interrogato – ha dichiarato – e sono convinto che, per come si è svolto il confronto, ogni presunto addebito sia stato chiarito». Il governatore ha anche annunciato di aver rinunciato ai termini previsti per le contestazioni, mostrando fiducia nei tempi e nell’esito del procedimento.
L’indagine condotta dalla Procura di Catanzaro mira a far luce su presunti episodi di corruzione legati a una rete di relazioni tra Occhiuto e alcune persone del suo entourage. Tra queste figura Paolo Posteraro, suo ex socio in ambito societario, attualmente segretario particolare del sottosegretario di Stato Matilde Siracusano, compagna del presidente della Regione. Nel fascicolo investigativo compare anche Ernesto Ferraro, ex amministratore unico di Ferrovie della Calabria.
Gli approfondimenti in corso riguardano operazioni finanziarie, passaggi societari e incarichi in enti pubblici, con l’obiettivo di verificare eventuali scambi di favori o vantaggi indebiti. Le autorità stanno analizzando in particolare la cessione di quote societarie e l’assegnazione di consulenze e ruoli amministrativi, valutando la correttezza delle procedure e la natura delle relazioni tra le parti coinvolte.
Occhiuto, che ha parlato con la stampa al termine dell’interrogatorio, ha rimarcato l’importanza di fare chiarezza per il bene della Calabria: «Confido in una veloce archiviazione, non solo per il mio interesse personale ma soprattutto per quello della Regione, che ha bisogno di essere amministrata con serenità». Ha inoltre affermato che l’intero suo entourage si è detto soddisfatto per l’occasione avuta di chiarire ogni aspetto oggetto di contestazione.