I consiglieri provinciali del Partito Democratico, Pino Capalbo e Giuseppe Ciacco, hanno formalmente richiesto l’accesso agli atti relativi a due importanti progetti avviati dalla Provincia di Cosenza, che nei mesi scorsi hanno attirato l’attenzione della stampa e dell’opinione pubblica. La loro iniziativa nasce dalla mancanza di trasparenza da parte della presidente Rosaria Succurro e dell’amministrazione provinciale, che, secondo i consiglieri, non hanno fornito adeguati chiarimenti sulle iniziative in questione.
La richiesta riguarda in particolare due delibere che, per entità e impatto, meritano un esame approfondito. La prima delibera riguarda un impegno economico di circa 100 milioni di euro, finalizzato a sostenere una concessione trentennale, attraverso il meccanismo del Project Financing, per la gestione degli immobili di competenza provinciale. La concessione, con un importo annuo di circa 5 milioni di euro, prevede la fornitura di vettori energetici, la manutenzione impiantistica e l’efficientamento energetico degli edifici, e include un diritto di prelazione da parte del promotore.
La seconda delibera riguarda invece l’acquisto di un edificio a Lorica, una località nel comune di San Giovanni in Fiore, destinato a diventare sede di un Liceo Sportivo. Il costo dell’operazione è di 700.000 euro, una somma significativa che solleva interrogativi su come vengono gestite le risorse pubbliche, soprattutto considerando le difficoltà finanziarie della provincia, evidenziate dal bilancio 2024 che registra un disavanzo di oltre 83 milioni di euro.
Secondo Capalbo e Ciacco, la situazione finanziaria già compromessa della Provincia rende ancora più urgente l’esigenza di una massima chiarezza sui due progetti. I consiglieri ribadiscono che è loro dovere vigilare sull’uso delle risorse pubbliche e garantire che ogni decisione sia presa nell’interesse della comunità, in un contesto dove la trasparenza non può essere negoziata.
Inoltre, sottolineano che non è accettabile che simili questioni, che riguardano ingenti somme di denaro, rimangano avvolte nel mistero, alimentando sfiducia nell’opinione pubblica. I cittadini, infatti, hanno il diritto di sapere come vengono impiegati i fondi pubblici. L’azione intrapresa dai due consiglieri ha proprio l’obiettivo di garantire che ogni euro speso dalla Provincia sia gestito con la massima trasparenza, non solo in relazione agli atti pubblicati per legge, ma anche per quelle informazioni che, fino ad oggi, sono state negate.
Concludendo, Capalbo e Ciacco esprimono l’aspettativa che le autorità provinciali forniscano risposte complete e tempestive, assicurando il rispetto dei principi di trasparenza e buon governo.