Il congresso provinciale del Partito Democratico di Cosenza entra nel vivo con la prima candidatura ufficiale. A sciogliere le riserve è stato il gruppo “Innovazione, comunità e territori”, composto da giovani amministratori locali, dirigenti di partito, sindaci e studenti universitari, che ha deciso di convergere su Matteo Lettieri, attuale sindaco di Celico, in vista della tornata congressuale prevista per la fine del mese.
Lettieri, espressione di una vasta area del Pd bruzio, incassa anche il sostegno del movimento “Democratici per la Calabria”, pronto a rinunciare alla candidatura inizialmente pensata per Elio Bozzo, ex consigliere comunale. La sua designazione arriva a seguito di un confronto politico ampio e strutturato, coordinato da Paolo Pappaterra, sindaco di Mormanno, figura centrale nel tentativo di costruire una proposta condivisa e aggregante all’interno del partito.
Le prossime ore saranno cruciali, visto che il termine per la presentazione delle mozioni è fissato per domani a mezzogiorno, dopo un primo slittamento che aveva posticipato la scadenza originaria di sabato scorso. L’obiettivo iniziale della dirigenza locale del Pd era quello di individuare una figura unitaria, capace di evitare divisioni e garantire la coesione interna, ma il quadro sembra ormai delinearsi verso una sfida a due.
All’orizzonte, infatti, si profila la candidatura di Pino Le Fosse, ex sindacalista della Cgil e membro del Direttivo del Pd di Corigliano Rossano, già da tempo attivo nei territori della Sibaritide. La sua eventuale discesa in campo potrebbe portare a una competizione congressuale aperta, con visioni diverse sul futuro della federazione e sul rapporto tra centro e periferie del partito.
La figura di Matteo Lettieri viene considerata trasversale e generazionale, con un profilo in grado di raccogliere il consenso di aree interne, giovani amministratori e rappresentanti del civismo organizzato. Il suo nome ha messo d’accordo componenti diverse del partito, in un momento in cui il Pd cosentino cerca una nuova fase politica, dopo anni segnati da frammentazioni e difficoltà organizzative.
La scadenza di domani chiuderà ufficialmente la fase delle candidature, aprendo quella del confronto politico tra le mozioni, che nei prossimi giorni animerà i circoli locali e definirà l’orientamento dell’elettorato interno.