Crescere in Comune: Calabria punta sulla digitalizzazione per rafforzare i piccoli enti

Un piano triennale da oltre 20 milioni di euro per potenziare l’efficienza amministrativa e digitale dei Comuni calabresi più fragili

La Regione Calabria ha avviato un’importante iniziativa per affrontare le storiche debolezze amministrative dei piccoli Comuni attraverso il progetto “Crescere in Comune”, finanziato con oltre 20 milioni di euro nell’ambito del Piano di Rigenerazione Amministrativa (PRigA) per la Coesione 2021-2027.

Il progetto è stato presentato a Catanzaro durante la tappa calabrese dell’iniziativa “Facciamo semplice l’Italia. La parola ai territori”, promossa dal ministero per la Pubblica Amministrazione. All’incontro hanno preso parte il ministro Paolo Zangrillo, il presidente della Regione Roberto Occhiuto e il vicepresidente e assessore alla Transizione digitale Filippo Pietropaolo, il quale ha sottolineato come l’obiettivo centrale sia fornire un reale supporto istituzionale e operativo ai Comuni più piccoli e carenti di risorse umane e tecniche.

Finanziato da risorse del PR Calabria Fesr Fse+ 2021/2027, FSC Calabria 2021/2027 e P.N. CapCoe, il piano dispone di un budget complessivo di 20.640.000 euro e si svilupperà su un arco temporale di tre anni. Il programma prevede una fase iniziale di dodici mesi, sei mesi di affiancamento operativo e diciotto mesi di supporto gestionale, con l’avvio previsto a breve e l’apertura alle adesioni da parte dei Comuni interessati.

Un piano strutturato in cinque assi operativi

Il progetto si articola su cinque assi strategici con l’intento di modernizzare la pubblica amministrazione locale e rendere più efficiente la gestione dei servizi:

  1. Amministrare meglio: introduzione di una piattaforma digitale intelligente, alimentata da intelligenza artificiale, che guida i Comuni nella redazione degli atti amministrativi con supporto normativo aggiornato in cloud. L’obiettivo è semplificare e velocizzare i procedimenti riducendo errori e aumentando la qualità.

  2. Monitoraggio in tempo reale: implementazione di dashboard analitiche per consentire agli enti locali di monitorare costantemente indicatori finanziari e gestionali, facilitando una gestione più trasparente e predittiva.

  3. Collaborare in digitale: potenziamento dello smart working e dell’interoperabilità digitale attraverso strumenti per la condivisione documentale, l’organizzazione di riunioni online e la comunicazione interna. Questo per stimolare la cooperazione tra enti anche a distanza.

  4. Helpdesk e supporto tecnico: previste quattro aree prioritarie di intervento:

    • Supporto agli investimenti comunali, dalla programmazione alla valutazione.

    • Ottimizzazione dell’accertamento e riscossione dei tributi locali.

    • Gestione delle crisi finanziarie attraverso piani di rientro e interventi correttivi.

    • Pianificazione territoriale sostenibile, con focus su costiere e rischi idrogeologici.

  5. Digitalizzazione e lavoro da remoto: fornitura di strumenti e modelli di gestione associata per potenziare la responsività dei Comuni in carenza di personale, facilitando anche il lavoro a distanza e l’uso condiviso di risorse tra più enti.

Un nuovo approccio alla capacità istituzionale

L’iniziativa rappresenta un cambio di paradigma nella gestione della pubblica amministrazione calabrese, in particolare per i Comuni che si trovano a operare in condizioni di estrema fragilità. Il vicepresidente Pietropaolo ha definito il progetto come “ambizioso”, con l’intento di colmare il divario amministrativo e di favorire una pubblica amministrazione più moderna, efficiente e vicina ai cittadini.

Il coordinamento del piano sarà affidato al Dipartimento regionale per la Transizione digitale e Attività strategiche, che avrà anche il compito di monitorare costantemente l’attuazione degli interventi per garantire efficacia e trasparenza.

Redazione

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