Scontro politico in Calabria sulla gestione della Film Commission

Dopo le pesantissime accuse da parte di Tavernise e Orrico del M5S è arrivata la difesa convinta del governatore Roberto Occhiuto per Luciano Vigna

Il dibattito politico in Calabria si è infiammato nuovamente a causa delle recenti polemiche riguardanti la Calabria Film Commission. Le accuse di presunte irregolarità nella gestione della Fondazione hanno aperto una frattura tra il Movimento 5 Stelle (M5S) e la giunta di centrodestra alla Regione, intensificando lo scontro interno. La miccia che ha scatenato questa nuova ondata di polemiche è stata accesa durante una conferenza organizzata dalla deputata Anna Laura Orrico e dal capogruppo in Consiglio regionale, Davide Tavernise, dove è stato messo in discussione il ruolo del direttore della Fondazione, Luciano Vigna.

I due esponenti dell’opposizione hanno denunciato quella che definiscono una gestione opaca e poco trasparente della Calabria Film Commission, accusando Vigna di mancanza di competenze cinematografiche e di operare in modo poco chiaro. Secondo l’opposizione, dietro le quinte ci sarebbero figure che gestiscono la Fondazione come se fosse un “bancomat” personale. La richiesta di rimozione di Vigna è stata immediata, ma il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, ha prontamente difeso il suo collaboratore.

Occhiuto ha respinto le accuse, sostenendo che Luciano Vigna ha svolto un lavoro eccellente per la Calabria, contribuendo significativamente a promuovere l’immagine della regione nel panorama cinematografico e televisivo. Il governatore ha lodato il direttore per il suo impegno, sottolineando che senza il suo lavoro, la Calabria non avrebbe potuto godere della visibilità mediatica che ha ottenuto negli ultimi anni, raggiungendo 150 milioni di telespettatori con la promozione delle bellezze regionali. Occhiuto ha anche enfatizzato le qualità personali di Vigna, definendolo uno dei suoi collaboratori più stimati per onestà e rigore.

La posizione del governatore è stata chiara: Vigna non solo rimane al suo posto, ma è una pedina fondamentale per la strategia di governance della regione. La sua difesa pubblica ha segnato una netta divisione tra la maggioranza e l’opposizione, che accusa il centrodestra di non affrontare le problematiche sollevate.

Nonostante le dure critiche da parte dei pentastellati, che hanno accusato il governatore di chiudere gli occhi di fronte alle presunte irregolarità, Occhiuto ha ribadito la sua fiducia in Vigna, il cui operato considera essenziale per contrastare la vecchia narrazione negativa sulla Calabria.

Lo scontro politico in Calabria sulla gestione della Film Commission riflette un profondo dissenso tra le forze politiche regionali, con l’opposizione che continua a mettere in discussione l’efficacia della giunta e la trasparenza delle sue azioni.

Redazione

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