Il Consiglio regionale della Calabria tornerà a riunirsi il 31 marzo, dopo l’accordo raggiunto nella Conferenza dei capigruppo a Palazzo Campanella. Oltre ai temi già in agenda, è prevista una seduta straordinaria l’8 aprile, dedicata all’emergenza sanitaria, uno dei nodi più critici per la Regione.
Tra le questioni più rilevanti della prossima sessione ci sarà la costituzione di due nuove società in house della Regione, la ReDigit, che si occuperà di digitale, e l’Agenzia Arec, dedicata al settore energetico. Entrambe le strutture non sono ancora operative, a causa di due tentativi falliti in precedenza, dovuti alla mancata approvazione con la maggioranza qualificata dei due terzi richiesta dallo Statuto. Le assenze tra i consiglieri di centrodestra hanno impedito di raggiungere il quorum necessario, nonostante in una delle ultime sedute alcuni esponenti dell’opposizione abbiano fornito un sostegno imprevisto.
Questa volta, l’iter delle due riforme sembra avere maggiori possibilità di successo, ma il loro ritorno in Aula per la terza volta sottolinea le difficoltà incontrate nel percorso di approvazione.
Oltre alle società regionali, il Consiglio discuterà anche alcune riforme istituzionali. Tra le misure in esame c’è il ripristino del consigliere supplente e la limitazione del numero di assessori esterni al Consiglio regionale. Tuttavia, su quest’ultimo punto permangono alcune incertezze: il governatore Roberto Occhiuto e altri esponenti della maggioranza si sono espressi per una regolamentazione meno rigida riguardo alla presenza di esterni nell’esecutivo regionale. Essendo una modifica statutaria, sarà necessaria una doppia approvazione per renderla effettiva.
Il dibattito sulle riforme si preannuncia acceso, mentre il Consiglio regionale si prepara a una fase decisiva per il futuro amministrativo della Regione.