Forza Italia a Paola è in piena crisi, con una serie di abbandoni che mettono in discussione la tenuta del partito in vista delle prossime elezioni. Tra gli addii più significativi spicca quello di Emira Ciodaro, ex capogruppo del partito, che ha deciso di prendere le distanze denunciando la mancanza di tutela da parte della dirigenza locale.
Ciodaro, che era stata candidata ufficiale di Forza Italia nel 2022, accusa il partito di aver favorito nuovi ingressi a scapito di chi aveva lavorato sul territorio , generando divisioni interne. Il suo gruppo, Forza Paola Domani, ha così scelto di riconquistare l’autonomia come forza civica.
La crisi di Forza Italia non riguarda solo Paola, ma si estende anche a Cetraro e Scalea, dove i sindaci forzisti hanno rassegnato le dimissioni. A Paola, la situazione è precipitata con la sfiducia di Giovanni Politano, sindaco in carica per soli due mesi. Secondo Ciodaro, Politano si è dimostrato privo di autonomia decisionale, condizionato da veti interni e da una gestione politica poco trasparente.
Un altro punto critico riguarda la mancata convocazione di un congresso locale per l’elezione di un direttivo. Una scelta che, secondo l’ex capogruppo, avrebbe evitato il rischio di consolidare una componente interna non allineata ai vertici provinciali.
Ciodaro accusa inoltre il coordinatore provinciale di Forza Italia di aver dato spazio a figure mai elette, creando confusione e spingendo il partito verso un fallimento politico nella gestione locale. «Un partito che a Paola ha combinato un disastro», ha dichiarato, sottolineando che Forza Italia non è riuscita né a sostenere il sindaco né a garantire una linea chiara ai consiglieri comunali.
Questa frattura potrebbe avere conseguenze importanti sulle future dinamiche politiche del Comune, in un centrodestra che appare sempre più diviso e senza una strategia comune per affrontare le prossime elezioni.
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