Un detenuto di origine calabrese ha tentato la fuga dal carcere di Cosenza lo scorso 28 gennaio, cercando di eludere i controlli nascondendosi all’interno di un sacco dell’immondizia. Il piano è stato sventato solo grazie alla segnalazione di un altro detenuto e all’intervento tempestivo di due agenti della Polizia Penitenziaria, che hanno evitato la sua evasione.
L’episodio ha riacceso i riflettori sulle gravi criticità della casa circondariale di Cosenza, dove è presente anche una sezione di alta sicurezza. Secondo la Fp Cgil, la situazione è ormai fuori controllo: il carcere sarebbe caratterizzato da continue falle nella sicurezza, con un ritrovamento frequente di telefoni cellulari e altre violazioni che minano l’ordine interno.
Il sindacato ha più volte segnalato la necessità di rinforzi nel personale e di una gestione più attenta, denunciando una carenza di organico e una gestione ritenuta superficiale, con gravi ripercussioni sulla sicurezza della struttura. Tuttavia, secondo la Fp Cgil, le segnalazioni sono rimaste senza riscontro, aggravando un’emergenza che mette a rischio non solo il personale penitenziario, ma anche la comunità cittadina, dato che il carcere si trova nel pieno centro di Cosenza.
Il sindacato chiede un intervento immediato del governo, del ministro della Giustizia e dell’amministrazione centrale, per evitare ulteriori episodi critici, aggressioni ed evasioni che potrebbero mettere in pericolo l’intera collettività.
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