Il futuro del trasporto pubblico locale (Tpl) di Cosenza continua ad essere al centro di dibattiti e contrasti. Dopo l’aggiudicazione del bando di affitto dell’Amaco al Consorzio Autolinee, le tensioni non si sono placate. La questione coinvolge diversi attori istituzionali e sindacali, con richieste di maggiore trasparenza e garanzie sui livelli occupazionali.
Il Consiglio di amministrazione del Consorzio ha conferito al presidente Rocco Carlomagno il mandato di portare avanti le procedure necessarie nel rispetto della normativa sulla crisi d’impresa. Nei prossimi giorni sono previsti incontri chiave per delineare i prossimi sviluppi. Cometra, altro soggetto coinvolto, ha chiesto un confronto con il curatore fallimentare dell’Amaco, Fernando Caldiero, per fare chiarezza sulla situazione.
Carlomagno ha ribadito che il fitto d’azienda non modifica i rapporti formali con la Regione Calabria, escludendo l’ipotesi di una privatizzazione del servizio. Secondo il presidente, Amaco resta in continuità aziendale, pur essendo fallita, e la gestione del Tpl passa semplicemente al Consorzio.
Sindacati come la Cgil e la Filt Cgil hanno espresso forti perplessità sul percorso intrapreso, sottolineando una presunta deviazione rispetto alle indicazioni della Regione Calabria. In un documento indirizzato a Roberto Occhiuto, Gianluca Gallo, e altre figure istituzionali, i segretari Massimiliano Ianni e Giovanni Angotti hanno chiesto un incontro urgente per discutere della questione.
I sindacati denunciano un processo che, a loro avviso, rischia di portare alla privatizzazione del Tpl di Cosenza, allontanandosi dalla strada originariamente prevista dalla Regione. Nei prossimi giorni, Filt Cgil e Camera del Lavoro organizzeranno una conferenza stampa, coinvolgendo lavoratori e rappresentanti politici, per riaffermare l’importanza di mantenere il ruolo pubblico dell’ex Amaco.
Anche l’opposizione a Palazzo dei Bruzi è intervenuta con una richiesta formale al sindaco Franz Caruso. I consiglieri hanno sollevato interrogativi sulla tutela dei posti di lavoro, non solo per i conducenti di autobus, ma anche per il personale amministrativo, gli ausiliari del traffico e gli operatori del deposito.
L’amministrazione comunale è chiamata a chiarire quali azioni intendono adottare per salvaguardare i lavoratori dell’ex municipalizzata, in un momento di transizione che solleva timori e incertezze.
Il caso Amaco rappresenta una questione complessa che tocca aspetti economici, occupazionali e politici. Il futuro del Tpl di Cosenza dipenderà dalle decisioni che verranno presenti nei prossimi incontri e dalla capacità delle parti coinvolte di trovare un equilibrio tra continuità del servizio e tutela dei lavoratori.