Nel carcere di Castrovillari, un ispettore della Polizia penitenziaria è stato aggredito da un detenuto, riportando ferite al volto causate da un pezzo di vetro. Il gesto, definito di estrema gravità, ha suscitato l’indignazione del Sindacato autonomo della Polizia penitenziaria (Sappe).
L’ispettore, sottoposto a cure mediche, ha ricevuto tre punti di sutura e una prognosi di 40 giorni. Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiuntivo del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario regionale, hanno espresso preoccupazione per l’accaduto, sottolineando come simili episodi evidenzino un problema di violenza e mancanza di rispetto per le istituzioni anche all’interno delle strutture penitenziarie.
“Questa aggressione denota l’arroganza di alcuni detenuti, che continuano a delinquere nonostante siano sottoposti a regime di detenzione”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali. Il Sappe ha chiesto provvedimenti immediati, tra cui l’applicazione della massima sanzione disciplinare al detenuto responsabile e il suo trasferimento in un’altra struttura con regime detentivo più rigido.
L’episodio ha acceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza degli agenti penitenziari, già più volte al centro di segnalazioni e proteste per la mancanza di misure adeguate a tutelare il personale nelle carceri italiane. La richiesta di maggiore attenzione e interventi strutturali si fa sempre più pressante, in un contesto dove il rischio di aggressioni sembra in crescita.
Le autorità competenti stanno esaminando l’accaduto per accertare eventuali responsabilità e valutare i provvedimenti da adottare nei confronti del detenuto.