In una cerimonia commemorativa presieduta dal Comandante Provinciale, Col. Andrea Mommo, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno unito le forze per abbracciare le famiglie dei colleghi caduti in servizio. L’evento ha visto la partecipazione delle massime autorità locali, tra cui il Prefetto di Cosenza, Maria Rosa Padovano, e il Sindaco di Cosenza, Franz Caruso, insieme a figure significative degli ambiti giudiziario e di pubblica sicurezza.
Mons. Checchinato, durante l’omelia, ha parlato delle virtù di Maria, Madre di Gesù, sottolineando l’importanza della fedeltà e del servizio al bene collettivo, riflettendo sulla dedizione dei Carabinieri. Ha evidenziato il silenzio contemplativo di Maria come simbolo di umiltà e servizio, richiamando il motto dell’Arma: “usi obbedir tacendo”, che rappresenta l’accettazione della missione e il sacrificio per il bene comune.
La celebrazione ha richiamato la memoria dei martiri dell’Arma, da quelli di Sella Culqualber a quelli di Nassiriya, affermando il continuo impegno dei Carabinieri nella lotta contro il terrorismo e la criminalità.
Momenti toccanti hanno caratterizzato la lettura della “Preghiera del Carabiniere” da parte del Maresciallo Capo Annabella Crocco, seguita dalla commemorazione della battaglia di Culqualber del 1941, che ha visto il sacrificio di un battaglione di Carabinieri, ricordato come fonte di ispirazione per le attuali generazioni.
Infine, in occasione della Giornata dell’Orfano, il Comandante Provinciale ha premiato la Dottoressa Giovanna Vilardo, figlia di un Carabiniere deceduto in servizio, con una targa dell’ONAOMAC, esprimendo sostegno e vicinanza alla famiglia.
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