Referendum città unica: Tar respinge i ricorsi, si vota il 1° dicembre

Il referendum per la fusione tra Cosenza, Rende e Castrolibero si terrà il 1° dicembre, con il via libera del Tar che ha respinto i ricorsi contro la consultazione

Il Tar della Calabria ha respinto i ricorsi e la sospensiva presentati dai comuni di Cosenza e Castrolibero, insieme ai comitati contrari al progetto di fusione tra le città di Cosenza e Rende, aprendo così la strada al referendum sulla “città unica” previsto per il primo dicembre. La sentenza permette di portare avanti il progetto di unione dei tre comuni e accoglie le tesi sostenute dai legali della regione e dagli avvocati Achille e Oreste Morcavallo, in rappresentanza dei sostenitori della fusione.

Mario Occhiuto, senatore di Forza Italia, ha espresso soddisfazione per il risultato, definendolo “una pagina di democrazia e di futuro”. Occhiuto, ex sindaco di Cosenza e promotore del progetto, ha invitato i cittadini dei tre comuni a partecipare al voto e sostenere il “sì”, ricordando che la fusione rappresenta un’opportunità di sviluppo culturale e urbano per tutta la provincia. Per Occhiuto, l’esito del Tar segna una svolta tra una “visione conservativa” di chi si è opposto al referendum e una prospettiva “futuristica” che guarda ai bisogni delle nuove generazioni.

La fusione, sottolinea Occhiuto, risponde a una visione inclusiva che vede nella città unica un punto di riferimento culturale e sociale per la regione. L’obiettivo è creare una realtà metropolitana capace di rispondere alle sfide moderne valorizzando al contempo le identità locali di Cosenza, Rende e Castrolibero. Occhiuto ha anche ringraziato i consiglieri regionali che, con la loro approvazione, hanno reso possibile il referendum.

Questo referendum potrebbe rappresentare un passaggio storico per la Calabria, sancendo la nascita della seconda città per estensione e importanza della regione, in un’ottica di sinergia territoriale e coesione tra i tre comuni, da tempo strettamente legati per infrastrutture e servizi. La fusione potrebbe, inoltre, garantire maggiori risorse e finanziamenti, rendendo i tre territori più attrattivi dal punto di vista economico e turistico. I cittadini sono ora chiamati a decidere se trasformare il legame già esistente tra queste realtà urbane in un’unica entità amministrativa.

Redazione

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