Un gruppo di Operatori Socio-Sanitari (O.S.S.) della graduatoria dell’ASP di Cosenza ha denunciato le ingiustizie e i doppi standard nella gestione delle graduatorie in Calabria. In una lettera aperta, gli O.S.S. chiedono spiegazioni al commissario alla sanità regionale e ad altre autorità competenti riguardo alla proroga solo di due delle cinque graduatorie attive nel 2023, escludendo la loro. Sottolineano come, nonostante abbiano lottato per un diritto che ritengono acquisito, siano stati umiliati e offesi dalla disparità di trattamento, con assunzioni di O.S.S. a tempo indeterminato in violazione delle linee guida.
Nel loro appello, evidenziano una serie di problematiche, come la scarsa trasparenza nel processo di assunzione e la mancanza di applicazione delle normative regionali che avrebbero dovuto garantire il loro diritto al lavoro. Rivendicano la loro dignità e quella dei colleghi, lamentando una mala-politica che usa i lavoratori come “merce di scambio” per ottenere voti. Nonostante le loro critiche e le ingiustizie subite, affermano di rimanere solidali con tutti i colleghi e intendono non dimenticare questa lotta per la giustizia e l’uguaglianza.