A pochi giorni dalla prescrizione, la Procura regionale della Corte dei Conti ha avviato un procedimento contabile nei confronti di Mario Occhiuto, ex sindaco di Cosenza, e della sua giunta cittadina. Il senatore di Forza Italia, lo stesso Occhiuto, ha dato l’annuncio, specificando che il procedimento riguarda il mancato rispetto degli obiettivi previsti dal Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (Prfp), approvato nel 2013, e non il dissesto finanziario in sé.
Occhiuto ha chiarito che l’accusa mossa alla sua amministrazione non riguarda la creazione del dissesto, ma il mancato rispetto integrale del piano, che era stato presentato per evitare la crisi finanziaria. La Procura ha richiesto sanzioni pecuniarie per Occhiuto e altri 17 ex amministratori comunali, facendo riferimento agli stipendi percepiti da ciascuno di loro durante il periodo compreso tra il 2015 e il 2018.
Le sanzioni pecuniarie variano notevolmente tra i soggetti coinvolti. Per Mario Occhiuto è stata proposta una multa di 138.796 euro , la più elevata tra quelle richieste. Seguono Luciano Vigna con 89.188 euro, Rosaria Succurro con 62.560 euro e Francesca Loredana Pastore con 63.371 euro. Altri ex amministratori, come Francesco De Cicco, attualmente assessore alla Manutenzione del Comune di Cosenza, e la stessa Succurro, sindaco di San Giovanni in Fiore, sono inclusi nell’elenco.
Ecco le sanzioni dettagliate notificate dalla Corte dei Conti della Calabria:
- Mario Occhiuto: 138.796 euro
- Massimo Bozzo: 1.920 euro
- Davide Bruno: 8.281 euro
- Francesco De Cicco: 54.115 euro
- Carmine Manna: 16.562 euro
- Rosaria Succurro: 62.560 euro
- Luciano Vigna: 89.188 euro
- Francesca Loredana Pastore: 63.371 euro
- Francesco Caruso: 19.750 euro
- Matilde Spadafora: 39.500 euro
- Michelangelo Spataro: 34.632 euro
- Carmine Vizza: 62.560 euro
- Giovanni Filice: 31.780 euro
- Salvatore Bianco: 21.180 euro
- Teresa Stumpo: 21.180 euro
- Nicola Francesco Barone: 31.780 euro
- Francesco Segreti: 21.180 euro
- Santo Torromino: 21.180 euro.