Regione Calabria: attivate 20 Centrali operative territoriali per migliorare i servizi sanitari

Dalla Cittadella si esulta per avere raggiunto un traguardo importante con l'attivazione delle nuove Centrali operative territoriali (Cot) che rafforza il coordinamento dei servizi sanitari e la telemedicina

La Regione Calabria ha annunciato con soddisfazione l’attivazione di 20 Centrali operative territoriali (Cot), strutture chiave per il coordinamento dei servizi sanitari a livello territoriale. Queste centrali hanno il compito di garantire la connessione tra i servizi domiciliari, gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza, assicurando una gestione efficiente e integrata dei pazienti.

Le Cot, secondo quanto dichiarato dal Dipartimento Salute della Regione, gestiscono la presa in carico del paziente grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate, che permettono il monitoraggio remoto tramite dispositivi di telemedicina forniti ai pazienti. Questa rete tecnologica consente lo scambio rapido e sicuro di informazioni tra gli operatori sanitari, migliorando la comunicazione e la qualità dell’assistenza fornita. Le Cot non solo agevolano il coordinamento, ma rappresentano anche un importante strumento di supporto per il sistema sanitario, soprattutto in un territorio complesso come quello calabrese.

L’obiettivo fissato dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) per la Calabria era la realizzazione di 19 Cot. Tuttavia, la Regione ha superato le aspettative, attivando già 20 centrali e pianificando l’apertura della 21ª Cot a Vibo Valentia entro ottobre 2024. Questo ulteriore sviluppo testimonia l’impegno della Calabria nel potenziare le sue infrastrutture sanitarie e offrire servizi più efficienti e accessibili alla popolazione.

Le Cot già operative sono distribuite in modo strategico su tutto il territorio regionale, con strutture attive nelle seguenti località: Botricello, Catanzaro, Lamezia Terme, Girifalco, Chiaravalle, Castrovillari, Corigliano, Rossano, Cosenza, Paola, Rende, Crotone, Mesoraca, Bagnara Calabra, Cardeto, Locri, Reggio Calabria, Taurianova, Nicotera e Pizzo.

Questo investimento infrastrutturale si inserisce all’interno di un piano più ampio di miglioramento dei servizi sanitari territoriali, con particolare attenzione al monitoraggio remoto dei pazienti e al rafforzamento della rete di emergenza. L’uso della telemedicina e di nuove tecnologie rappresenta una svolta significativa nella gestione della salute, permettendo una presa in carico più tempestiva e accurata.

La Regione Calabria continua quindi a puntare sull’innovazione e sul potenziamento dei servizi sanitari, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e la qualità dell’assistenza sanitaria per tutti i cittadini.

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