Calabria, nuovo contingente di medici cubani per rafforzare la sanità regionale

Sono arrivati nella nostra regione 66 nuovi camici bianchi cubanu, pronti a supportare il sistema sanitario regionale, in particolare la rete dell’emergenza-urgenza

Un nuovo contingente di 66 medici cubani è giunto in Calabria, rappresentando il quarto gruppo inviato da quando la Regione ha avviato l’operazione per colmare la carenza di personale sanitario. Questo sforzo, coordinato dal Dipartimento Sanità e Welfare della Regione, ha come obiettivo principale quello di rafforzare la rete ospedaliera regionale, soprattutto in settori critici come l’emergenza-urgenza.

Prima di essere assegnati ai vari ospedali della regione, i nuovi medici seguiranno un corso intensivo di lingua italiana presso l’Università della Calabria (UniCal) di Cosenza, per prepararsi al meglio al lavoro quotidiano con i pazienti. Il percorso di formazione linguistica è ormai ben consolidato, grazie alle precedenti esperienze dei medici arrivati nei mesi scorsi.

La distribuzione dei medici è stata pianificata con attenzione per rispondere alle esigenze delle diverse aree del territorio regionale. I 66 camici bianchi saranno così suddivisi:

  • 18 all’Asp di Catanzaro,
  • 17 all’Asp di Vibo Valentia,
  • 12 all’Asp di Crotone,
  • 9 all’Asp di Reggio Calabria,
  • 6 all’Ao Annunziata di Cosenza,
  • 4 all’Asp di Cosenza.

Con questo nuovo arrivo, il numero totale di medici cubani operativi in Calabria sale a 333, sommando i 66 appena giunti ai 267 medici già stabilmente presenti negli ospedali della regione. Questo contingente sta svolgendo un ruolo cruciale nel colmare le lacune di organico, in particolare nei reparti più critici e nei pronto soccorso.

Il rinforzo alla rete dell’emergenza-urgenza è uno degli obiettivi principali di questa operazione. La mancanza di personale medico in questo settore rappresenta infatti una sfida da tempo per la sanità calabrese, e l’arrivo dei medici cubani contribuirà a garantire servizi sanitari più efficienti e di qualità per i cittadini.

In attesa che i concorsi pubblici possano coprire le restanti carenze di organico, la Regione Calabria continuerà a reclutare personale medico dall’estero. Questo permetterà di mantenere operativo il sistema sanitario regionale, garantendo nel frattempo un’assistenza adeguata anche nelle aree più critiche del territorio.

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