Dopo la pausa estiva, il Consiglio regionale della Calabria riprenderà i lavori il 2 ottobre, con un ordine del giorno che include il bilancio consolidato e nuove proposte di legge riguardanti l’incompatibilità tra assessori e consiglieri.
La data del 2 ottobre è stata fissata durante la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso. L’assemblea discuterà il bilancio consolidato del Consiglio regionale, lo statuto della Fondazione Istituto regionale per la comunità greca di Calabria, il programma annuale del Corecom, e diverse interrogazioni presentate dai membri del Consiglio.
Tra i punti principali in discussione figura una proposta di legge avanzata dai consiglieri di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. Questa proposta, già assegnata all’esame della prima e seconda commissione consiliare, prevede una modifica alla legge regionale n. 1 del 2005, integrando l’articolo 1 per stabilire una nuova incompatibilità tra la carica di assessore e quella di consigliere regionale.
La relazione illustrativa della proposta di legge evidenzia la necessità di rafforzare l’autonomia e l’indipendenza dei consiglieri regionali rispetto alla Giunta, attraverso una netta separazione tra le funzioni legislative e quelle esecutive. In sostanza, se un consigliere regionale fosse nominato assessore, dovrebbe rinunciare temporaneamente al suo seggio in Consiglio, assicurando così un equilibrio più chiaro tra poteri e funzioni. I firmatari della proposta sottolineano come questa modifica non comporti nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.
Con l’approvazione di questa norma, si mira a potenziare il controllo e il bilanciamento tra i poteri all’interno dell’amministrazione regionale, garantendo maggiore trasparenza e una migliore distribuzione delle responsabilità istituzionali.