Le organizzazioni sindacali di settore sono sempre più preoccupate per il futuro dell’Amaco, l’azienda di trasporto pubblico di Cosenza, e il silenzio delle istituzioni contribuisce ad aumentare le loro incertezze. Il bando per l’acquisto o il fitto di un ramo dell’azienda, infatti, è andato deserto, costringendo il curatore fallimentare, Fernando Caldiero, a riproporlo con nuovi criteri di adesione, poiché quelli precedenti sono stati giudicati troppo stringenti per molte aziende interessate.
Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti – ha riportato Gazzetta del Sud – hanno espresso la loro preoccupazione a seguito di una comunicazione ricevuta da Caldiero in cui si disattendono gli impegni assunti riguardo all’apertura di un tavolo con i sindacati, previsto per la stesura del nuovo bando. Tale incontro avrebbe dovuto coinvolgere anche l’assessore Gianluca Gallo e il presidente di Cometra, Ernesto Ferraro, ma a oggi non è ancora avvenuto.
I sindacati, in una nota indirizzata al governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, e alle altre figure chiave del settore, hanno sottolineato che il bando deve tutelare tutti i lavoratori, come previsto dalla clausola sociale, per evitare discriminazioni e garantire uguaglianza. Altrimenti, si andrebbe contro i principi di buona fede e parità di trattamento.
L’immobilismo di Regione e Cometra, evidenziato dai sindacati, appare inspiegabile. Secondo le normative dello statuto di Cometra, infatti, la liquidazione giudiziale di Amaco avrebbe già dovuto attivare il processo di esclusione dell’azienda dal consorzio. Inoltre, l’articolo 7 dello statuto stabilisce che le quote sociali possono essere trasferite solo a specifiche categorie di enti e società pubbliche, e ogni trasferimento a terzi necessita dell’approvazione dell’assemblea dei soci.
Un aspetto particolarmente importante per i sindacati riguarda i 20 nuovi autobus immatricolati da Cometra per il servizio pubblico della città di Cosenza. Nonostante l’apparente immobilità, il consorzio sembra essere l’unico soggetto in grado di gestire il trasporto pubblico locale nel capoluogo bruzio, confermandosi come titolato a continuare l’affidamento dei servizi da parte della Regione Calabria.
Alla luce di queste considerazioni, i sindacati chiedono con urgenza un incontro con Regione e Cometra per discutere soluzioni concrete e immediate, in grado di garantire la stabilità lavorativa dei dipendenti di Amaco e l’efficienza del servizio di trasporto pubblico. Il contratto di servizio tra Regione e Cometra è prorogato fino al 31 dicembre 2026, ma le organizzazioni sindacali temono che l’attuale situazione di stallo possa compromettere seriamente il futuro del servizio e la tutela dei lavoratori.
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