Il curatore fallimentare Fernando Caldiero sta lavorando alla preparazione di un nuovo bando per l’Amaco, l’azienda di trasporto pubblico di Cosenza, dopo che il precedente è andato deserto. Il nuovo documento – ha scritto Gazzetta del Sud – dovrà contenere criteri più accessibili per attrarre potenziali acquirenti o affittuari, evitando gli ostacoli insormontabili che hanno scoraggiato la partecipazione alla prima gara.
Nel precedente bando, le condizioni erano percepite come troppo restrittive, rendendo difficile l’adesione di aziende interessate. Gli aspiranti partecipanti hanno giudicato il processo troppo complesso e hanno deciso di ritirarsi, lasciando l’Amaco in una situazione di stallo. Ora, Caldiero deve evitare ulteriori errori e creare un bando che renda possibile la partecipazione di soggetti interessati, garantendo un futuro per l’azienda.
Una delle domande principali riguarda il possibile coinvolgimento delle Ferrovie della Calabria (Fdc), che potrebbero subentrare alla gestione dell’Amaco. Sebbene questa soluzione sembri la più logica sulla carta, le attuali condizioni delle Fdc non sembrano favorevoli a un’operazione di questo tipo. Tra le problematiche principali ci sono la scadenza dell’affidamento regionale fissata tra due anni e altre questioni economiche che rendono difficile l’acquisizione dei servizi Amaco da parte delle Ferrovie della Calabria, specialmente dopo il fallimento dell’azienda.
Con il destino di Amaco incerto, sembra sempre più probabile una proroga dell’esercizio provvisorio fino alla fine di ottobre o ai primi di novembre. Questo permetterebbe la pubblicazione del nuovo bando con una scadenza più lunga, di oltre un mese, per dare più tempo ai potenziali partecipanti di prepararsi. Tuttavia, i continui rinvii non fanno che aggravare la situazione, e si teme che tirare ulteriormente la corda possa peggiorare le condizioni dell’azienda.
La sfida principale per chi erediterà Amaco è gestire un’azienda che si trova in una condizione di perdita cronica. La partecipazione a un bando per acquistare o affittare un’azienda in difficoltà non è un’impresa semplice, e il nuovo bando dovrà tenere conto di queste difficoltà, cercando di favorire il più possibile l’interesse di nuovi soggetti.
L’alternativa più drastica, ma purtroppo possibile, è la chiusura totale di Amaco, che porterebbe al licenziamento di 110 dipendenti del trasporto pubblico locale (Tpl), i quali rischierebbero di trovarsi senza lavoro da un giorno all’altro. Per questo motivo, è essenziale che tutti gli attori coinvolti, compresi i sindacati, agiscano con decisione e in modo coordinato per evitare il peggio e salvaguardare il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.
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