Cosenza, il carcere “Cosmai” è in sovraffollamento

La situazione nella casa circondariale di Cosenza è particolarmente allarmante: si registrano 67 detenuti in eccesso e una carenza di 42 membri nel personale di polizia penitenziaria

Luca Muglia, il garante regionale dei diritti dei detenuti, sta per visitare il carcere di Cosenza, accompagnato dalla Camera penale e dall’Ordine degli avvocati, insieme ai garanti provinciale e comunale. L’iniziativa segue la recente relazione semestrale di Muglia, che denunciava gravi problemi nel sistema penitenziario calabrese, con sovraffollamento in dieci istituti su dodici e condizioni strutturali inadeguate.

La situazione nella casa circondariale di Cosenza è particolarmente allarmante: si registrano 67 detenuti in eccesso e una carenza di 42 membri nel personale di polizia penitenziaria. Inoltre, mancano mediatori culturali per i cinquanta detenuti stranieri e molte celle presentano gravi problemi di illuminazione e areazione.

Tra gennaio e giugno 2024, a Cosenza, ci sono stati 30 casi di sciopero della fame, 24 atti di autolesionismo e vari tentativi di suicidio, evidenziando l’intensificarsi delle crisi all’interno del carcere. Muglia sottolinea che senza cambiamenti significativi, il rischio di episodi critici aumenterà ulteriormente, sollevando interrogativi sull’efficacia dei programmi di rieducazione in tali condizioni.

Redazione

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