Festival dell’Effimero a Celico: successo di pubblico e riflessioni sul futuro dei borghi

La 14esima edizione della manifestazione si è conclusa con successo, offrendo musica, turismo e riflessioni sul futuro dei borghi calabresi, con un bilancio positivo e importanti prospettive di sviluppo

La 14esima edizione del Festival dell’Effimero di Celico si è chiusa con grande successo, segnando un importante momento di riflessione e confronto sul futuro dei borghi calabresi. Il sindaco di Celico, Matteo Francesco Lettieri, ha espresso soddisfazione per l’afflusso di turisti e visitatori, grazie anche agli interventi innovativi del comune in termini di accessibilità, mobilità e sostenibilità ambientale. Lettieri ha sottolineato come queste azioni abbiano contribuito a rendere Celico una meta attrattiva durante la stagione estiva, confermando il successo di un evento che ha visto la partecipazione di artisti come Michele Bravi ed Ermal Meta.

Oltre agli spettacoli musicali, il festival ha ospitato momenti di profonda riflessione. Una giornata è stata dedicata alla legalità e al contrasto alla mafia, temi di grande rilevanza per il territorio. Un altro panel ha affrontato le opportunità di sviluppo e turismo nei piccoli comuni, evidenziando il ruolo fondamentale che questi borghi possono giocare nel futuro della Calabria. La sinergia tra amministratori locali è emersa come un elemento cruciale per affrontare le sfide dello spopolamento e della valorizzazione dei territori.

Giuseppe De Santis, sindaco di Rovito, ha parlato dell’importanza di unire le forze per mantenere vivi i borghi, nonostante le difficoltà legate alla mancanza di risorse. L’innovazione e le idee sono state indicate come strumenti essenziali per contrastare il declino demografico, insieme ai finanziamenti che possono sostenere progetti concreti per il rilancio dei territori.

Un esempio di successo è stato presentato da Armando Bossio, sindaco di Cleto, che ha illustrato i risultati raggiunti con il progetto “Borgo Digitale”. Cleto è riuscita ad attirare migliaia di visitatori grazie a una narrazione moderna della sua storia e a una gestione attenta delle sue risorse culturali, come i due castelli del comune. Questo approccio ha invertito la tendenza allo spopolamento, con numerosi giovani che sono tornati a vivere nel borgo.

Il concetto di turismo di ritorno è stato approfondito dal sindaco di Aiello Calabro, Luca Lepore, che ha stretto legami con la comunità di emigrati in Canada, favorendo il ritorno temporaneo e la partecipazione attiva di questi cittadini nel rilancio del borgo. L’importanza della narrazione e della promozione turistica è stata ulteriormente ribadita dall’assessore regionale Gianluca Gallo, che ha evidenziato l’impatto positivo delle recenti iniziative di promozione della Calabria sui media nazionali.

Gallo ha anche anticipato nuovi progetti, tra cui il Vinitaly in the City nel Parco Archeologico di Sibari, un evento che unisce vino, territorio e cultura, e ha sottolineato l’importanza della destagionalizzazione del turismo, auspicando una Calabria attiva tutto l’anno. L’obiettivo è chiaro: rendere la regione e i suoi borghi luoghi vivi e attrattivi, contrastando lo spopolamento e promuovendo lo sviluppo sostenibile.

Redazione

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