Il Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni ha recentemente approvato e pubblicato la graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, un risultato atteso da molti centri italiani, specialmente quelli dell’Alto Jonio cosentino, dell’area dello Stretto e dell’entroterra reggino e catanzarese. Il decreto di Palazzo Chigi, firmato nei giorni scorsi, ha dato il via alla distribuzione delle risorse per un totale di circa 172 milioni di euro, attualmente disponibili presso il Ministero dell’Interno.
L’iniziativa mira a sostenere lo sviluppo locale attraverso progetti di riqualificazione e messa in sicurezza di infrastrutture, centri storici e percorsi turistici a basso impatto ambientale. Ogni Comune ha avuto la possibilità di partecipare al bando sia in forma singola che associata, con un importo massimo finanziabile di 700mila euro per ogni ente partecipante. Questa cifra poteva aumentare nel caso di convenzioni tra più Comuni.
Analisi del bando e distribuzione dei fondi
La partecipazione al bando è stata elevata, con ben 2.638 istanze presentate, coinvolgendo 3.359 Comuni, di cui 2.261 in forma singola, 305 in convenzione e 72 Unioni di Comuni. Nonostante l’alta partecipazione, solo il 45% delle domande è stato ritenuto meritevole di finanziamento, per un totale di 1.179 progetti approvati. L’intero fabbisogno per questi progetti ammonta a circa 842 milioni di euro, una somma che supera di gran lunga le risorse attualmente disponibili.
I fondi immediatamente disponibili permetteranno di finanziare solo 144 progetti, a fronte delle numerose richieste. Tuttavia, il presidente di Anci, Roberto Pella, ha espresso gratitudine per il governo e il ministro della Protezione Civile per aver sbloccato risorse ferme da sette anni, sottolineando l’importanza di questi fondi per la sopravvivenza dei piccoli Comuni e auspicando ulteriori finanziamenti in futuro.
I progetti calabresi in primo piano
Tra i progetti immediatamente finanziabili spiccano diversi Comuni calabresi. Alessandria del Carretto, ad esempio, è riuscita a ottenere 3,5 milioni di euro, fondi destinati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione delle infrastrutture locali, nonché alla valorizzazione del centro storico e di percorsi turistici di interesse culturale. Stessa cifra è stata destinata a San Giorgio Albanese, altro Comune della provincia di Cosenza.
Altri centri calabresi che hanno ricevuto finanziamenti importanti includono Calanna e Campo Calabro, con 2 milioni di euro ciascuno, e Molochio, Scido e San Ferdinando, con 1,4 milioni di euro ciascuno. Roghudi, un piccolo Comune dell’area grecanica reggina, ha ottenuto anch’esso 2 milioni di euro, mentre altri centri, come Bova, Umbriatico, Platania, Paterno e San Fili, hanno ricevuto 700mila euro ciascuno. Infine, Brancaleone è stato finanziato con 619mila euro.
Va sottolineato che, sebbene molti Comuni calabresi siano stati ammessi al finanziamento, gran parte di essi dovrà attendere ulteriormente per l’arrivo concreto delle risorse, poiché si trovano più indietro nella graduatoria.
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