Frecciarossa Sibari-Bolzano: proposte e polemiche sul dirottamento verso Castiglione Cosentino

La proposta di dirottare l'alta velocità verso la stazione cosentina solleva preoccupazioni per i rallentamenti e l'impatto sui collegamenti ferroviari veloci in Calabria

Il treno Frecciarossa che collega Sibari a Bolzano rappresenta l’unico collegamento ferroviario veloce tra la Calabria nord-orientale e il resto del Paese. Recentemente, è stata avanzata una proposta per dirottare questo treno verso la stazione di Castiglione Cosentino, un cambiamento che solleva diverse preoccupazioni.

L’idea di spostare il Frecciarossa a Castiglione Cosentino nasce dalla volontà di rispondere alle esigenze della popolazione locale e di migliorare i collegamenti ferroviari nella provincia di Cosenza. Tuttavia, questa modifica non sarebbe priva di conseguenze: il cambio banco previsto a Castiglione comporterebbe un rallentamento del viaggio di circa venticinque minuti, penalizzando ulteriormente l’unico treno ad alta velocità che collega la Sibaritide e l’Alto Ionio con Roma e le principali città del Nord Italia.

L’impatto di questo rallentamento sarebbe significativo, trasformando il Frecciarossa, attualmente un mezzo di trasporto rapido e competitivo, in un treno più simile a un regionale. La richiesta di una fermata a Castiglione Cosentino, avanzata con forza dai cittadini e dagli amministratori locali dell’area bruzia, contrasta con il silenzio proveniente dalla Sibaritide, una zona storicamente svantaggiata nei collegamenti ferroviari.

Dal 2019, quando era stata promessa una fermata intermedia a Santa Maria di Settimo a Montalto Uffugo, non si sono registrati progressi in questa direzione. La deviazione verso Castiglione Cosentino appare come una forzatura, destinata a ridurre l’efficienza del servizio per gli utenti del nord-est calabrese, che rischiano di perdere un’opportunità cruciale di collegamento rapido con il resto del Paese.

In questo contesto, emerge un dibattito più ampio: una battaglia efficace con Trenitalia potrebbe portare alla richiesta di un Frecciarossa diretto Cosenza-Milano, un’alternativa che garantirebbe maggiori benefici rispetto alla modifica proposta. Anche l’attuale fermata di Torano, che serve l’area urbana di Cosenza, ha comportato in passato ritardi minimi, nettamente inferiori rispetto a quelli previsti con una fermata a Castiglione Cosentino.

La preoccupazione crescente è che la Sibaritide possa rimanere esclusa da questo dibattito, rischiando di vedere ridotti i propri già limitati diritti ferroviari. È essenziale che questa area decida di rivendicare con forza il proprio ruolo nel discorso, facendo sentire la propria voce per evitare decisioni che potrebbero penalizzarla ulteriormente.

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