Fusione saltata tra il Rende Calcio e la Virtus Corigliano? Ufficialmente no, perché negli uffici del Comitato regionale calabrese della Figc ci sono tutti i documenti firmati dai rappresentanti legali delle due società. È soltanto per una semplice questione burocratica se il passaggio non si è concretizzato ufficialmente. Ma formalmente c’è più di un documento che conferma l’avvenuta fusione.
E l’iscrizione del Rende fatta da Coscarella al prossimo campionato di Eccellenza? Secondo quanto è dato sapere era soltanto un atto dovuto, tra l’altro previsto nell’accordo firmato all’ultimo piano dell’edificio in Via Kennedy a Rende. La novità, se di novità si può parlare, è che nella scelta dell’impianto è stato inserito il Centro sportivo Real Cosenza mentre sarebbe dovuta essere una struttura di Corigliano sulla quale sono già cominciati i lavori per ottenere l’agibilità. Agibilità che, a quanto pare, non ci sia per il campo della Real Cosenza, almeno per il campionato di Eccellenza per cui le partite, al momento, dovrebbero disputarsi a porte chiuse.
Dunque, cosa sta accadendo? Da indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione una serie di contrattempi avrebbero impedito a Fabio Coscarella e alla rappresentate legale che ha firmato l’atto di fusione con i dirigenti della Virtus Corigliano di presentarsi all’incontro per l’ultimo passaggio burocratico. Che sembrava potesse avvenire nella giornata di oggi, martedì 30 luglio.
Ma al momento Coscarella è evidentemente concentrato alla battaglia legale con i Commissari del Comune di Rende sull’affidamento del Marco Lorenzon, dove non sono da escludere strascichi con ingenti risarcimenti economici che chiederà il Rende Calcio. Ma attenzione, perché il capitolo fusione Rende-Virtus Corigliano non può considerarsi una partita arrivata al triplice fischio. Anzi, tutt’altro!