Emergenza sanitaria in Calabria: la denuncia della Cisl Medici

La Cisl Medici Calabria denuncia le gravi carenze del sistema sanitario regionale, evidenziando problemi di organico, turni estenuanti e mancato riconoscimento dei diritti del personale. Chiesto un intervento urgente

La Cisl Medici Calabria ha lanciato un preoccupante allarme sulla situazione critica dell’emergenza-urgenza nella regione. Secondo il segretario regionale, Nino Accorinti, il personale sanitario si trova ad affrontare gravi carenze di organico, turni estenuanti e un aumento delle aggressioni, mentre i pazienti devono spesso affrontare lunghe attese per ricevere assistenza. I concorsi per il reclutamento di nuovi professionisti vanno spesso deserti, peggiorando ulteriormente la situazione.

Carenze strutturali e normative

Accorinti sottolinea che la situazione è aggravata dal mancato riconoscimento dei diritti dei professionisti che operano nei Pronto Soccorso. Nonostante le previsioni normative stabilite dalla legge 145/2018 e dalla legge 234/2021, il commissario ad acta non ha ancora riconosciuto il disagio lavorativo del personale. La legge 234/2021 prevede una specifica indennità accessoria, finanziata con 27 milioni di euro a partire dal 1 gennaio 2022, integrata da ulteriori 60 milioni di euro dall’articolo 1 della legge 197/2022 con decorrenza dal 2024.

Mancata distribuzione dei fondi

Le risorse previste dovrebbero essere distribuite a tutte le Aziende sanitarie della regione, previa consultazione con le organizzazioni sindacali. Tuttavia, questo confronto regionale non si è ancora tenuto. Accorinti denuncia che l’assenza di linee guida chiare ha impedito l’assegnazione dei fondi, sollevando dubbi sulla gestione delle risorse. La mancanza di dati precisi sul numero dei medici che lavorano nei Pronto Soccorso, insieme a possibili dirottamenti di fondi per altri scopi, contribuisce a creare un quadro di inefficienza e disorganizzazione che penalizza il personale sanitario.

Un appello per il cambiamento

La situazione descritta dalla Cisl Medici Calabria richiede un intervento urgente per garantire condizioni di lavoro dignitose e servizi essenziali per i cittadini. Le difficoltà affrontate dai sanitari non solo compromettono la loro sicurezza e benessere, ma influiscono anche negativamente sulla qualità dell’assistenza sanitaria offerta ai pazienti. La Cisl Medici chiede un’azione immediata per risolvere queste criticità e per rispettare i diritti del personale, al fine di migliorare l’efficienza e l’efficacia del sistema sanitario calabrese.

Redazione

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