L’associazione “Basta vittime della Strada Statale 106” ha recentemente sollevato preoccupazioni durante una conferenza stampa a Catanzaro, affermando che i 3 miliardi di euro stanziati dal Governo per ammodernare e mettere in sicurezza la SS106 Jonica non saranno sufficienti. Fabio Pugliese, direttore operativo dell’associazione, ha presentato numeri e documenti che dimostrano l’inadeguatezza dei fondi.
Secondo il Consiglio superiore per le Opere pubbliche, solo per il primo tratto da Crotone a Cutro (circa 16 km) sono necessari 722 milioni di euro, mentre per il secondo tratto da Cutro a Simeri Crichi (35 km) il costo stimato è di 1,8 miliardi di euro. Questo totale supera già i 3 miliardi di euro, senza considerare l’ammodernamento della tratta Corigliano-Rossano/Sibari, che comporterà ulteriori aumenti dei costi.
Un’ulteriore preoccupazione è la suddivisione dei lavori in sei lotti distinti, definiti “funzionali” e utilizzabili indipendentemente dagli altri. Il costo stimato per la tratta Corigliano-Rossano/Sibari è di almeno 1,2 miliardi di euro, ma il Consiglio superiore per le Opere pubbliche ha espresso dubbi sulla validità di questo dato, chiedendo descrizioni dettagliate e coerenti con il livello progettuale per una corretta valutazione dei costi. Le criticità tecniche rilevate hanno portato la commissione a richiedere che i progetti non vengano presentati senza le relazioni tecniche idonee e coerenti.
Oltre alla questione finanziaria, l’associazione ha evidenziato gravi problemi di sicurezza stradale lungo la SS106. Sono state inviate ad Anas cinquanta segnalazioni di problemi specifici che mettono a rischio la sicurezza di automobilisti, motociclisti e pedoni. Questi report sono il risultato di un lavoro minuzioso svolto da una decina di volontari dell’associazione che, dall’inizio dell’anno, stanno mappando la strada chilometro per chilometro.
Fabio Pugliese ha denunciato la mancanza di risposta da parte di Anas alle prime cinquanta segnalazioni e ha sottolineato che dal 2019 non sono state effettuate né la manutenzione straordinaria né quella ordinaria sulla SS106, aggravando ulteriormente le condizioni di sicurezza della strada. La mappatura è quasi completata nel tratto cosentino, ma c’è ancora molto lavoro da fare per coprire l’intera strada fino a Reggio Calabria.
Durante la conferenza, è stato toccato anche il tema del Ponte sullo Stretto. Pugliese ha chiarito che l’associazione non è contraria a priori al Ponte, ma lo considera immorale alla luce delle 19 vittime della SS106 registrate dall’inizio dell’anno. Secondo l’associazione, è prioritario mettere in sicurezza l’attuale SS106 prima di procedere con i lavori per il Ponte sullo Stretto.
In conclusione, la situazione della SS106 Jonica è critica e richiede interventi urgenti e adeguati finanziamenti per garantire la sicurezza degli utenti della strada. L’associazione “Basta vittime della Strada Statale 106” continuerà a monitorare e segnalare le problematiche esistenti, cercando di ottenere risposte concrete dalle autorità competenti.