Secondo un report della Uil Calabria, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) nella regione sta affrontando significativi ritardi e numerose criticità. Mariaelena Senese, segretaria generale della Uil Calabria, ha evidenziato come la trasparenza sia uno dei principali problemi, con un monitoraggio centralizzato a livello nazionale che limita la visibilità locale sui progressi. Questa mancanza di trasparenza, combinata con l’autonomia differenziata, è considerata un binomio dannoso per il Mezzogiorno, in particolare per la Calabria.
Senese ha espresso preoccupazione anche per il fenomeno dell’emigrazione, che non riguarda più solo il numero di persone che lasciano la regione, ma anche la loro qualità. Questo fenomeno è attribuito a scelte politiche miopi e localistiche, che non hanno saputo utilizzare risorse straordinarie e sgravi fiscali per trattenere i talenti.
Investimenti disomogenei e parcellizzazione degli interventi
Walter Bloise, segretario generale della Uil Fpl, ha approfondito ulteriormente i dettagli del report. In Calabria si registra una forte concentrazione degli investimenti in alcuni settori a discapito di altri. Ad esempio, sono stati investiti circa 5 miliardi di euro in infrastrutture, inclusi 2 miliardi per l’Alta Velocità, mentre solo 100 milioni sono destinati al turismo e 500 milioni alla sanità, contro il miliardo destinato all’innovazione tecnologica.
Bloise ha evidenziato come la parcellizzazione delle risorse rappresenti un ulteriore ostacolo. La maggior parte degli interventi previsti sono piccoli, con molte opere di valore inferiore ai 20-30 mila euro. Questa frammentazione rende difficile la gestione e la realizzazione dei progetti da parte delle pubbliche amministrazioni locali, già carenti di personale.
Proposte per superare le difficoltà
Una delle principali proposte avanzate dalla Uil è sbloccare le assunzioni nelle amministrazioni comunali, al fine di dotare i Comuni del personale necessario per realizzare i numerosi interventi previsti. Bloise ha sottolineato che sarebbero necessari circa 30 milioni di euro all’anno per 10 anni per assumere un migliaio di tecnici qualificati. Tuttavia, gli interventi devono essere completati entro due anni, mettendo ulteriore pressione sui tempi di realizzazione.
La Uil sottolinea l’importanza di intervenire con risorse straordinarie e sgravi fiscali particolari per contrastare l’emigrazione e migliorare la qualità della vita in Calabria. Senza un’inversione di tendenza, la regione rischia di non riuscire a colmare il gap con le altre regioni italiane, perpetuando una situazione di svantaggio economico e sociale.
In sintesi, il report della Uil Calabria mette in luce le difficoltà strutturali e organizzative che stanno frenando l’attuazione del Pnrr nella regione. La mancanza di trasparenza, la parcellizzazione delle risorse e l’insufficienza di personale sono criticità che richiedono interventi urgenti e mirati per garantire il successo del piano di rilancio.
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