Coinvolta anche la provincia di Cosenza nell’operazione della DDA di Salerno sull’immigrazione clandestina

L'operazione evidenzia il ruolo centrale della Provincia di Cosenza nell'presunto schema criminale, mettendo in luce come il fenomeno dell'immigrazione clandestina

Nella mattinata di mercoledì 10 Luglio, la Guardia di Finanza di Salerno, su incarico della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Salerno, ha avviato un’importante operazione che ha coinvolto diverse province, tra cui Cosenza.

L’inchiesta, estesa anche a Napoli, Caserta, Potenza, Matera, Sassari, L’Aquila e Pesaro-Urbino, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno nei confronti di 47 individui. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina, riciclaggio e utilizzo ed emissione di fatture per transazioni inesistenti.

In concomitanza, le unità del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e della Guardia di Finanza di Salerno hanno emesso un provvedimento di fermo nei confronti di 7 individui indagati per la violazione delle normative sull’immigrazione clandestina. Entrambi i dispositivi sono collegati all’abuso del cosiddetto “click day” relativo al Decreto Flussi, a partire dal 2020.

Cosenza emerge come uno degli epicentri dell’indagine, con le forze dell’ordine che hanno operato anche nella provincia calabrese per effettuare arresti e perquisizioni. L’operazione evidenzia il ruolo centrale di Cosenza nell’presunto schema criminale, mettendo in luce come il fenomeno dell’immigrazione clandestina e delle attività illecite connesse abbiano radici diffuse e complesse in varie regioni italiane.

Il Giudice dell’Udienza Preliminare del Tribunale di Salerno ha emesso ordinanze di custodia cautelare, sia in carcere che ai domiciliari, e ha vietato l’esercizio dell’attività professionale per i soggetti coinvolti. Quest’azione è il risultato di un’ampia inchiesta condotta dalla DDA Antimafia, che ha scoperto un’organizzazione criminale sofisticata e ben organizzata, impegnata non solo nell’immigrazione clandestina ma anche nel riciclaggio di denaro e nella frode fiscale attraverso l’emissione di fatture per transazioni inesistenti.

L’operazione di oggi mette in evidenza l’importanza della collaborazione tra diverse unità delle forze dell’ordine italiane e del coordinamento interprovinciale per contrastare la criminalità organizzata. La partecipazione di Cosenza nell’indagine non solo amplifica la portata nazionale dell’operazione, ma sottolinea anche l’urgenza di affrontare fenomeni criminali che minacciano la sicurezza e l’economia del Paese. Le misure adottate, comprese le ordinanze di custodia cautelare e i fermi, rappresentano un passo significativo verso la disgregazione delle reti criminali e la protezione delle leggi sull’immigrazione e sulla correttezza fiscale.

Redazione

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