Dopo 12 giorni è stata revocata l’ordinanza che riapriva al traffico corso Vittorio Emanuele II, a Cosenza. Il 13 giugno c’era stata anche l’inaugurazione, con tanto di taglio del nastro alla presenza del sindaco Franz Caruso.
A revocare l’ordinanza la dirigente Antonella Rino, che in un documento scrive: “Il dipendente Sangregorio, in qualità di dirigente f.f. del Settore 11 e, dunque, con evidente abuso del potere di delega conferitogli, ha comunque adottato l’ordinanza di revoca n. 27 del 12.06.2024, disponendo l’apertura al traffico della Via Vittorio Emanuele II già interessata dalla frana, delegando il Comando di Polizia Municipale ad eseguire quotidianamente i controlli prescritti nell’Ordinanza, in assenza del previsto controllo strumentale di progetto”. Ma il Comando di Polizia Municipale “ha, giustamente, rilevato l’incompetenza tecnica e l’impossibilità ad eseguire quotidianamente i controlli prescritti nell’Ordinanza”.
Secondo la dirigente Rino “il grave evento verificatosi nella giornata del 16.12.2019 lascia ancora presagire la possibilità di ulteriori distacchi di materiale lapideo posto in fondazione del muro di cinta del Castello, già disgregatosi, e dal torrino di epoca medievale con materiale lapideo incoerente e in equilibrio instabile, manufatti tutti sottoposti a vincolo archeologico”.
“Allo stato, l’interesse preminente alla tutela della pubblica incolumità non appare adeguatamente tutelato, tenuto conto della mancanza del collaudo tecnico amministrativo per l’assenza degli apprestamenti e forniture previsti in progetto, quali il sistema di preannuncio di eventi repentini e improvvisi come il crollo di materiale lapideo dal versante del Colle Pancrazio aggettante sulla via Vittorio Emanuele II, in grado appunto di preannunciare le cadute di materiale più significative e pericolose”.